23 maggio 2019
Aggiornato 12:38
Movimento 5 stelle

Referendum sull'Euro e deputati 'a sorteggio': il piano di Grillo per cambiare il sistema

Per il leader del Movimento 5 stelle «la democrazia è ormai superata». I criteri per il sorteggio: «Proporzione tra età, sesso, reddito, Sud e Nord»

ROMA - «Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos'è la democrazia quando meno del 50% delle persone vanno a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos'altro, magari con un'estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese». Beppe Grillo in un'intervista alla trasmissione americana GZeroWorld, rilancia la sua proposta per cambiare il sistema. Un piano, quello del comico genovese, che non può che suscitare nuove polemiche in Italia. E a questo si aggiunge la proposta di un referendum sull'Euro per dare ai cittadini la scelta se restare o meno con la moneta unica.

Referendum sull'Euro
«Sarò sempre a favore di un referendum». Risponde così Beppe Grillo, fondatore del M5s, a Ian Bremmer che, nell'intervista per la trasmissione americana GZeroWorld, gli chiede se supporta ancora il referendum sull'euro. «Non dico di lasciare l'Euro così, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum», osserva il comico genovese. «Il movimento - spiega Grillo - ha diverse anime. Anche io e Casaleggio avevamo idee diverse. Abbiamo proposto un referendum sull'euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l'euro, non l'Europa, nell'Euro o no». 

Referendum per parlare del 'piano B'
Il referendum per Grillo è un modo per iniziare una discussione «su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa». Oggi «da un momento all'altro cambia tutto, lo abbiamo detto prima, basta un tweet dall'altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l'Euro così, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum». 

Un referendum sul proprio Pc
«Il referendum» conclude Grillo «è uno strumento. Il metodo più democratico che conosco è avere un referendum online, su tutti gli argomenti. Direttamente sul mio PC, sul mio smartphone, per ogni persona. Abbiamo bisogno che questa tecnologia sia disponibile. Questa è la vera anima del Movimento 5 Stelle. Dare degli strumenti, per tutti e poi essere biodegradabili. È un movimento biodegradabile. Quando i cittadini saranno più consapevoli e avranno la conoscenza e la volontà di come poter decidere e prendersi cura della loro vita, il movimento non avrà più senso di esistere. Scomparirà».

Le reazioni
Da Forza Italia al Pd, immediata la reazione delle opposizioni. Per Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia «il dibattito politico può talvolta essere aspro e assumere toni ruvidi purché si svolga nell'ambito del rispetto per le istituzioni, patrimonio condiviso che appartiene a tutti i cittadini, e non può essere mai possesso esclusivo di qualcuno. Ed è proprio grazie alla democrazia, ai suoi valori di libertà e di tolleranza che il fondatore del Movimento 5 stelle può mostrare l'arroganza di definire superato il metodo di governo e le forme di rappresentanza che gli italiani hanno scelto e grazie al quale il suo partito è al governo del Paese e alla guida di grandi città». Maria Elena Boschi mette invece nel mirino l'idea di un referendum sull'Euro: Il governo «deve smentire le parole di Beppe Grillo sull'euro, altrimenti l'Italia rischia conseguenze devastanti» sui mercati. «O vogliono davvero un'estate con l'Italia sotto il tiro dei mercati?». Ironico invece il commento di Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia: «Grillo continua a blaterare riproponendo un Parlamento scelto a sorteggio. Tesi deliranti che non meriterebbero commento. Ma poi a pensarci bene la tesi merita approfondimento. Con un sorteggio si ridurrebbero le probabilità di vedere in giro persone incapaci come i vari Di Maio, Fraccaro, Spadafora e via degradando. Con una estrazione ci sarebbe il 99% di possibilità di avere gente meno peggiore».