17 novembre 2018
Aggiornato 20:30

La ong denuncia l'Italia, così risponde il ministero dell'Interno

Proactiva Open Arms vuole portare in tribunale il nostro Paese e la Libia per omicidio colposo. Il Viminale: «Superstite strumentalizzata per fini politici»
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini al Viminale
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini al Viminale (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA – Il ministero degli Interni risponde a Proactiva Open Arms, che ha annunciato la denuncia per omicidio colposo nei confronti di Libia e Italia. I porti della Sicilia erano aperti anche ad accogliere i corpi dei migranti recuperati dalla nave della ong catalana a seguito del naufragio al largo delle coste libiche, è stata la stessa organizzazione a rifiutare: la precisazione arriva da fonti del Viminale, dove si sottolinea anche che la donna superstite, Josefa, portata in Spagna dalla nave della ong, «è strumentalizzata per fini politici».

Italia esempio nel Mediterraneo
«Non meritano risposta le ong che insinuano, scappano, minacciano denunce ma non svelano con trasparenza finanziatori e attività» e «la denuncia di Josefa? Qualcuno strumentalizza una vittima per fini politici. Noi denunceremo chi, con bugie e falsità, mette in dubbio l'immensa opera di salvataggio e accoglienza svolta dall'Italia», commentano le fonti dal dicastero. «Se la Ong spagnola ha preferito rifiutare l'approdo in Italia per scappare altrove, è un problema suo», spiegano ancora dal Viminale, sottolineando che «i porti siciliani erano aperti anche per accogliere i cadaveri a bordo, e per questo alla ong era stata esclusa l'opzione Lampedusa: l'isola è infatti sprovvista di celle frigorifere per i corpi». Rincara la dose su Twitter il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli: «Mi spiace, ma Open Arms sbaglia obiettivo. Italia è esempio nel Mediterraneo per umanità ed efficienza soccorsi. Parlano i numeri. Avevamo dato disponibilità a curare Josefa e aperto porto a Catania. Polemiche strumentali non ci interessano, si lavora per evitare morti in mare».

Centrodestra unito sui migranti
Anche dall'opposizione di centrodestra si leva una voce a sostegno dell'azione dell'Italia: «La questione migratoria è la principale sfida del futuro per l'Europa, un problema politico di dimensione continentale. Pensare che possa essere affrontato portando le vittime, degli scafisti!, a sporgere denuncia è cinico e strumentale – afferma in una nota Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputato di Forza Italia – Una denuncia contro l'Italia significa anche sottovalutare pesantemente gli sforzi che il nostro Paese ha fatto negli anni per accogliere decine di migliaia di profughi e richiedenti asilo. Noi di Forza Italia abbiamo sempre detto che bisogna restare umani ed è possibile conciliare il sacrosanto rispetto della legalità con la compassione per chi scappa dalla guerra e dalla povertà, ma respingiamo con forza ogni tentativo di strumentalizzazione contro l'Italia», conclude. E Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, propone addirittura di sporgere una contro-denuncia: «Open Arms, una delle tante ong che agevola gli scafisti nel Mediterraneo, ha denunciato la Libia e l'Italia per omicidio colposo. Ora il Governo italiano dimostri che la musica è cambiata, denunci subito la Open Arms per tutti i gravissimi reati di cui è responsabile: dalla tratta di esseri umani a causata strage – conclude Meloni – Se anche lucrare sui disperati grazie ai finanziamenti di Soros non sarà considerato reato, il disgusto della gente perbene rimarrà comunque».