20 settembre 2018
Aggiornato 13:00

Salvini, le prime parole dopo l'incontro con Mattarella

Matteo Salvini ha lasciato il palazzo del Quirinale in auto, come era entrato, senza praticamente fermarsi con i giornalisti
La macchina con a bordo il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini mentre arriva al Quirinale
La macchina con a bordo il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini mentre arriva al Quirinale (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Matteo Salvini ha lasciato il palazzo del Quirinale in auto, come era entrato, senza praticamente fermarsi per rilasciare dichiarazioni alla pattuglia dei giornalisti e dei cameraman schierati in piazza. Il ministro dell'Interno e segretario della Lega è stato a colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per circa mezz'ora. L’incontro è stato «utile, positivo e costruttivo»: queste le uniche parole di commento del leader della Lega. Un incontro "molto cordiale" anche secondo quanto riferito da fonti del Quirinale. Nel corso del colloquio sarebbero state affrontate le tematiche tipiche del Viminale quali immigrazione e rapporti con la Libia, sicurezza, terrorismo, confisca dei beni ai mafiosi.

Dopo lo "scandalo" fondi della Lega
L'incontro era stato sollecitato con forza nei giorni scorsi dallo stesso Salvini dopo il pronunciamento della Cassazione sui fondi del Carroccio su una vicenda intricata e da cui lui personalmente sembrerebbe estraneo. Un Salvini che aveva a gran voce parlato di attentato alla democrazia nei confronti di una forza politica italiana portato avanti da alcuni giudici. Quello che però emerge è che, secondo le previsioni, di questo tema, del rapporto politica-magistrati e nello specifico del caso riguardante la Lega, non si sarebbe parlato.

"Nostra gestione trasparente"
L'incontro previsto al Quirinale non prevedeva di fatto ufficialmente considerazioni sull'operato della magistratura nella vicenda dei fondi del Carroccio. Il leader leghista aveva confermato nei giorni scorsi indirettamente, in una intervista alla Verità, l'impostazione del Colle: "Innanzitutto - aveva spiegato - è doveroso rendergli conto di un mese di lavoro al Viminale, sul fronte immigrazione e sulla lotta alla mafia». "Poi - aveva aggiunto - gli farò presente che noi siamo tranquilli e sereni, che la nostra è una gestione trasparente da anni. E se fosse necessario gli racconterò che cosa è successo dieci anni fa». Per chi dice che i dirigenti della Lega "hanno rubato", precisa Salvini, "sono già partite le querele. Non si devono permettere. Noi siamo parte lesa. Abbiamo studiato il caso: l'unico precedente del genere è in Turchia".