18 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Scuola

Renzi e il nuovo «errore» del governo (su scuola e prevenzione idrogeologica)

Renzi attacca: su edilizia scolastica e prevenzione idrogeologica il governo ha commesso un errore

ROMA - Su edilizia scolastica e prevenzione idrogeologica il governo ha commesso un "errore" cancellando le unità di missione, secondo Matteo Renzi. In un post su Facebook, l'ex premier spiega che queste due 'unità di missione' hanno segnato una svolta: "finalmente" edilizia scolastica e prevenzione idrogeologica erano divenute priorità per lo Stato italiano. "Avevano una loro autonomia, una loro specifica attenzione». Il Governo Conte-Salvini - spiega Renzi - ha deciso ieri sera, con un "blitz" notturno, di cancellare queste strutture. "E' una scelta del tutto legittima, anche se personalmente mi sembra un errore: azzerare le competenze per riportarle ai ministeri mi sembra un azzardo. Mi auguro che anche senza strutture dedicate il nuovo Governo possa fare meglio di quanto abbiamo fatto noi, perché noi facciamo il tifo per l'Italia. Ma queste due strutture dedicate hanno visto il lavoro di straordinari professionisti, cui nessuno ha mai dedicato articoli sui giornali o visibilità politica".

Quello che aveva fatto lui (secondo lui)
L'ex segretario Pd ricorda anche che il suo primo atto come presidente del Consiglio, quattro anni fa, fu quello di istituire due strutture dedicate, una all'edilizia scolastica e una contro il dissesto idrogeologico. Fu una scelta "importante", fatta insieme all'allora sottosegretario Delrio, per affrontare due emergenze. E recuperando anche i mutui della Bei in quattro anni sull'edilizia scolastica "abbiamo investito quasi dieci miliardi di euro, mentre sul dissesto idrogeologico abbiamo fatto partire lavori per quasi due miliardi di euro. Fiore all'occhiello, per me e per noi: il Bisagno, torrente che ha distrutto due volte una parte di Genova. Per anni era un'emergenza, adesso è un cantiere". 

Felici e orgogliosi
Come sempre Renzi non si risparmia in quanto a autocompiacimento. E aggiunge: "Se oggi ci sono tante scuole nuove in tante parti d'Italia possiamo essere felici e orgogliosi, sapendo tuttavia che c'è ancora molto da fare per le aule dei nostri figli. Se finalmente si mette mano, dal Seveso all'Arno, alla prevenzione possiamo essere felici e orgogliosi, sapendo tuttavia che nessuno potrà riportare in vita i troppi morti per le alluvioni".