21 agosto 2019
Aggiornato 21:30
Immigrazione

Governo unito contro Macron «arrogante e fuori dalla realtà». Anche il Codacons chiede il sequestro della Lifeline

Di Maio, Salvini e gli altri contro il presidente francese: "Sta candidando Francia a diventare nemico numero uno dell'Italia"

ROMA - E' ancora ferma di fronte le coste meridionali della Sicilia la nave cargo danese Alexander Maersk con a bordo 110 migranti salvati nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. Ieri la nave è stata rifornita di cibo e altri beni di prima necessità nell'attesa di ricevere l'autorizzazione a entrare nel porto di Pozzallo. E anche la nave Lifeline è ancora ferma tra Malta e Lampedusa con a bordo 239 migranti, in attesa di conoscere il porto di destinazione verso cui fare rotta. La Lifeline, pur battendo bandiera olandese, non risulterebbe nei registri ufficiali di navigazione olandesi ed è gestita da una Ong tedesca. L'imbarcazione è ormai al centro di un caso internazionale, dopo il rifiuto di Malta di accoglierla nei suoi porti e l'accusa del ministro Salvini di essere «una nave fantasma» non essendoci rispondenza tra la bandiera battente e la relativa iscrizione nel registro di navigazione di quel Paese.

«Noi scriviamo la parola fine al business dell'immigrazione»
Luigi Di Maio torna all'attacco del presidente francese dopo le sue nuove accuse nei confronti del nostro Paese. Macron dimostra di essere «fuori dalla realtà» quando dice che in Italia non c'è un'emergenza migratoria, dice il vice-premier in un post su Facebook. «Le dichiarazioni di Macron sul fatto che in Italia non esista una crisi migratoria dimostrano come sia completamente fuori dalla realtà. Evidentemente i governi italiani precedenti gli avevano raccontato che il problema non esisteva, forse per far continuare indisturbato il business dell'immigrazione». In Italia - aggiunge Di Maio - l'emergenza immigrazione esiste eccome ed è alimentata anche dalla Francia con i continui respingimenti alla frontiera. «Macron sta candidando il suo Paese a diventare il nemico numero uno dell'Italia su questa emergenza, il popolo francese è sempre stato solidale e amico degli italiani. Ascolti loro, non chi fa soldi sulla pelle di quelle persone».

Hotspot nei Paesi d'origine e di transito
È dunque ufficialmente finita l'epoca in cui l'Italia si fa carico di tutto: «Noi scriviamo la parola fine al business dell'immigrazione» continua Di Maio.Gli 'hotspot' nei Paesi di primo sbarco vorrebbe dire 'Italia pensaci tu'. «Non esiste». I centri vanno realizzati nei Paesi di origine e transito e devono essere a guida europea. Questo è quello che il Movimento 5 stelle chiede da anni ed è quello che chiederà il presidente Conte a Bruxelles. «Non arretreremo di un millimetro. È l'ora della solidarietà europea».

Salvini: basta con l'arroganza francese
Anche Matteo Salvini replica duramente a Macron, elencando un po' di numeri: 650mila sbarchi in 4 anni, 430mila domande presentate in Italia, 170mila presunti profughi a oggi ospitati in alberghi, caserme e appartamenti per una spesa superiore a 5 miliardi di euro. Se per «l'arrogante presidente Macron» questo non è un problema, dice Salvini, lo invitiamo a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia. «Se l'arroganza francese pensa di trasformare l'Italia nel campo profughi di tutt'Europa, magari dando qualche euro di mancia, ha totalmente sbagliato a capire».

Il Codacons chiede il sequestro e l'arresto
In campo dalla parte del governo anche il Codacons, che interviene a sostegno del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli invocando il sequestro della nave «pirata» Lifeline e l'arresto dell'equipaggio che dovrà essere sottoposto a processo in Italia. Il comportamento della Lifeline non solo è «inqualificabile» ma rappresenta una «palese» violazione delle norme internazionali in materia di navigazione, e sta mettendo a grave rischio la vita dei migranti ospitati a bordo, spiega il presidente Carlo Rienzi: «Un atteggiamento criminale che deve essere fermato immediatamente, anche per impedire la prosecuzione dei reati». Per questo il Codacons chiede al Governo italiano di provvedere al sequestro della 'Lifeline' e all'arresto dell'equipaggio che dovrà essere processato, oltre che per il mancato rispetto delle norme, anche per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina». Il Codacons invierà inoltre una richiesta al pm di Catania, Carmelo Zuccaro, che aveva aperto un'indagine sulle Ong, chiedendo di ascoltare l'associazione in merito all'inchiesta in corso, «considerate le ripercussioni dei reati commessi dalle Ong per la collettività italiana e le casse pubbliche».