16 ottobre 2019
Aggiornato 14:31
Rom

Conte rinsalda l'asse con Di Maio, sui rom (che dalla Ue hanno preso 7 miliardi di euro)

Il governo non intende procedere a “schedature” dei rom, ma solo “contrastare l’illegalità e il degrado” dice il presidente del Consiglio

Il premier Giuseppe Conte con il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il premier Giuseppe Conte con il ministro dell'Interno Matteo Salvini ANSA

ROMA - Conte sta con Di Maio e si smarca da Salvini. Il governo non intende procedere a «schedature» dei rom, ma solo «contrastare l’illegalità e il degrado» dice in una nota il presidente del Consiglio. «Qui nessuno ha in mente di fare schedature o censimenti su base etnica, che sarebbero peraltro incostituzionali in quanto palesemente discriminatori. Il nostro obiettivo è individuare e contrastare tutte le situazioni di illegalità e di degrado ovunque si verifichino, in modo da tutelare la sicurezza di tutti i cittadini». Per quanto riguarda le comunità rom, ben vengano iniziative – continua Conte - peraltro già sperimentate negli anni in varie città italiane, mirate a verificare l’accesso dei bambini ai servizi scolastici, alla luce del fatto che non di rado vengono tenuti lontani dai percorsi obbligatori di istruzione e formazione cui ogni minore ha diritto.

Salvini: "Non mollo e vado dritto"
Ma il ministro dell'Interno tira dritto: "Censimento dei Rom e controllo dei soldi pubblici spesi. Se lo propone la sinistra va bene, se lo propongo io è razzismo" scrive Salvini sulla sua pagina Fecebook. "Io non mollo e vado dritto! Prima gli italiani e la loro sicurezza». Intanto dall'Europa arrivano le parole di un portavoce della Commissione europea, Alexander Winterstein, interpellato a più riprese durante la conferenza stampa di metà giornata a Bruxelles sulle regole comunitarie alla luce delle dichiarazioni del ministro dell’Interno Italiano. «Non si può in regola generale espellere un cittadino comunitario su base etnica".

7 miliardi ai rom dalla Ue
L’Italia ha ricevuto, dalla Commissione Europea, ingenti finanziamenti per il periodo 2014-2020 al fine di garantire una casa, un lavoro, una scuola ed una protezione sanitaria per RSC e per la popolazione in estrema poverta come i Senza Fissa Dimora. ANR si è recata la scorsa settimana a Bruxelles per ottenere l’apertura di un'inchiesta da parte della Commissione Europea relativamente all’utilizzo improprio di questi fondi. Adesso è necessario rispettare accordi e strategia, pena la sospensione dei finanziamenti europei erogati per un totale di 7 miliardi di euro.

Il dossier esiste già?
Immediata anche la reazione dell’Associazione Nazione Rom, che in una nota sottolinea come il Salvini intenda lavorare per avere un dossier completo sulla presenza dei Rom Sinti Caminanti (RSC) in Italia. "Il dossier esiste già ed è stato elaborato da Istat nel 2017»
. Marcello Zuinisi, legale rappresentante Associazione Nazione Rom (ANR), lo avrebbe consegnato al ministro dell'Interno direttamente sulla sua utenza telefonica e sulla email del Gabinetto del Ministro dell’Interno. E’ quanto si legge in una nota diffusa da ANR. L'Istat – prosegue la nota – ha collaborato con UNAR per giungere alla raccolta completa dei dati e con tutti i Comuni Italiani con piu di 20.000 abitanti. Presso l'Istat è in corso un Tavolo Nazionale che coinvolge oltre ad UNAR delegati del Forum Nazionale RSC, tra cui Graziano Halilovic, Presidente dell’Associazione Roma Onlus, e Nazareno Guarnieri, Presidente della Fondazione Romanì. Addesso ANR chiede un incontro urgente con il Salvini che veda il coinvolgimento di UNAR, punto di contatto nazionale per implementare gli accordi Ue di Inclusione e la Strategia Nazionale RSC.