18 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Immigrazione

Salvini chiude i porti italiani: «La nave con 600 migranti vada a Malta»

Se Malta non accetterà di soccorrere la nave proveniente dal Nord Africa scatterà la misura senza precedenti. La decisione in accordo con il 5 stelle Toninelli (Infrastrutture)

La Acquarius di Sos Mediterranee in rotta verso un porto di sicurezza non ancora assegnato
La Acquarius di Sos Mediterranee in rotta verso un porto di sicurezza non ancora assegnato ANSA

ROMA - Porti italiani chiusi. Per la prima volta nella storia l'Italia impedirà l'attracco a una nave caica di migranti. La decisione è stata imposta dal ministro degli Interni, Matteo Salvini, in accordo con quello alle Infrastrutture, Danilo Toninelli. La nave Aquarius, che batte bandiera di Gibilterra, è in navigazione con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica e passerà davanti a Malta: se l’isola-Stato non accetterà di prestare soccorso la nave non verrà fatta attraccare nei porti italiani. Salvini in persona, con una lettera, ha avvertito le autorità maltesi. La decisione avallata da Toninelli (M5s) è la certificazione della comune visione sul tema dell'immigrazione tra le due forze politiche di governo. Mentre i due ministri inviavano la lettera al governo maltese, Luigi Di Maio dagli studi di In 1/2 Ora su Rai 3 spiegava che «non ci sono giochi nel Movimento 5 stelle per prendere le distanze dalla politica sull'immigrazione dell'alleato leghista». Quanto alle dichiarazioni pro-Ong del presidente della Camera Roberto Fico, «fa il suo lavoro istituzionale - ha commentato Di Maio - io devo fare i fatti. Siamo tutti quanti contro lo sfruttamento dei lavoratori italiani e di quelli stranieri, questo molto spesso è il figlio di una gestione incontrollata del fenomeno in Italia. Il fatto di voler creare questa contrapposizione è una speculazione giornalistica». Quindi «la politica dell'immigrazione che si porterà avanti come governo - ha sottolineato il vicepremier - è nel contratto di governo, quello che faremo è stato votato dal 94 per cento dei nostri iscritti e anche dai simpatizzanti della Lega».

I soccorsi
Da Lampedusa sono partite tre motovedette per le operazioni di soccorso in acque internazionali davanti alle coste libiche. Con loro due mercantili, richiamati dalla sala operativa di Roma, e la Aquarius di Sos Mediterranee, unica nave umanitaria presente in questo momento nel Mediterraneo. Le operazioni, ancora in corso, hanno permesso di salvare oltre 600 migranti dopo una notte drammatia trascorsa in pieno Mediterraneo. A segnalare la posizione di tre dei gommoni l'aereo dei piloti volontari che da qualche settimana partecipa alle operazioni pattugliando dall'alto il mare. Ancora non è noto in quale porto italiano saranno fatti sbarcare i migranti salvati. Dopo le quasi 500 persone sbarcate ieri tra Pozzallo e Reggio Calabria, un altro compito gravoso attende il ministro degli Interni, Matteo Salvini, che solo poche ore fa su Facebook aveva promesso: «Non sarà un'altra estate di sbarchi».

La replica di Malta
Il salvataggio della nave Aquarius «è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento a Roma. Malta non è né l'autorità di coordinamento, né ha competenza su questo caso». Lo ha dichiarato un portavoce del governo maltese, secondo quanto scrive Malta Today. «Il governo di Malta vuole le migliori relazioni possibili con l'Italia», ha dichiarato il premier maltese Joseph Muscat parlando a One Radio dopo la polemica sulle navi dei migranti con il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Muscat ha aggiunto che gli interessi italiani e maltesi sulle migrazioni sono identici e che la priorità «sopra ogni cosa» resta quella di salvare vite umane. Malta «osserva e continuerà ad osservare le regole internazionali: lo abbiamo fatto questa settimana e continueremo a farlo. E lo abbiamo provato con fatto documentati. E' importante che tutti si attengano alle regole, questo vale per noi, per gli altri governi e per le altre organizzazioni».

Il Pd contesta la decsione di Salvini e Toninelli
Immediate, ovviamente, le reazioni politiche alla decisione del governo italiano di bloccare i porti per consentire lo sbarco dei migranti. Per il senatore del Pd Gianni Pittella «il rifiuto di accogliere persone che fuggono da guerre, violenza, povertà e miseria è un atto vergognoso contro la dignità umana. La soluzione non sta nella chiusura dei porti italiani, ma pretendere da tutti gli stati europei la condivisione dell'accoglienza». Per Pittella «non si risolve il problema non vedendolo. Con la grave lettera alle autorità maltesi, Salvini contribuisce a trasformare l'Europa in una fortezza chiusa, cieca e menefreghista rispetto all'obbligo legale e morale alla solidarietà».

La situazione
I migranti soccorsi in acque internazionali davanti alle coste libiche sono stati tutti trasbordati a bordo della Aquarius. Sull'imbarcazione ci sono che ha 629 persone a bordo, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e sette donne incinte, e sta già facendo rotta verso l'Italia. Ieri nel porto di Reggio Calabria è attraccata la Sea Watch 3, nave di una Ong tedesca battente bandiera olandese, con a bordo 232 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. La nave, dopo aver stazionato per tre giorni in acque internazionali, ha raggiunto il porto calabrese dopo il via libera del ministero dell'Interno. La Sea Watch 3 è la prima nave con migranti a sbarcare dopo l'insediamento del nuovo Governo. A bordo ci sono 215 uomini, 17 donne, una delle quali incinta, e 29 minori non accompagnati di età compresa tra i 9 ed i 18 anni ed un bambino di 5 anni. Nelle stesse ore a Pozzallo sono sbarcati 225 migranti soccorsi nel mare Mediterraneo arrivati su due imbarcazioni nel porto del Ragusano. Sono 109 a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera italiana e 126 della Seefuchs imbarcazione da diporto battente bandiera olandese, ma riconducibile a una Ong tedesca. I migranti sono stati trasferiti momentaneamente all'hotspot di Pozzallo.