5 agosto 2021
Aggiornato 05:30
Immigrazione

Ridurre le scorte, chiudere le moschee e fermare i barconi: Salvini rilancia

Il ministro degli Interni e leader della Lega promette: «Non sarà un'estate di sbarchi, non starò a guardare». E annuncia l'apertura di 20 centri per le espulsioni

ROMA - Giorno e notte su libri, documenti dossier. Non solo immigrazione» ma anche al lavoro «per tagliare questi sprechi, togliere la scorta a chi non ne ha diritto e riportare la media italiana a quella europea». Lo ha detto il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, in una diretta Facebook, annunciando che contatterà il ministro dell'Interno austriaco, visto che «l'Austria ha deciso di chiudere diverse moschee, espellendo diversi imam che predicavano odio». E poi Salvini elenca: «C'è la lotta alla mafia, migliaia di beni da restituire ai cittadini; la lotta alla droga; rivedere il sistema di sicurezza; dare una mano agli uomini delle Forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco; l'abusivismo commerciale che devasta spiagge in ogni dove». Quindi dall'attacco si passa alla difensiva: «Tutta la stampa e le tv sono contro di me, contro la Lega, contro il governo. Tutti i giornali, associazioni, sidancati, Confindustira, Gay Pride, Soros, Bonino, Renzi, Corona, Balotelli, non ci facciamo mancare nulla. Ma in sette giorni stiamo già riportando la nave Italia verso il largo, con un obiettivo preciso».

Salvini e le campagne stampa

«Repubblica è una settimana che indaga sui legami miei con l'ndrangheta, capite come possa avere a che fare io con l'ndrangheta...». Così il vice premier e ministro dell'Interno commenta l'inchiesta di Repubblica sui rapporti tra Lega e 'ndrangheta. «Poi c'è L'Espresso che sta cercando i soldi di Salvini dappertutto... in Svizzera e Lussemburgo ho mandato cartoline non denari. Mancano accuse di droga e pedofilia, poi me le hanno dette tutte», afferma Salvini. «Mi danno dell'assassino, gli rispondo con un bacione. Siate sereni, siate tranquilli, abbiate una vita, non state tutto il giorno a rosicare a pensare alla Lega, a Salvini xenofobo, razzista, fascista. Giudicheranno gli italiani dai fatti. Non voglio essere cattivo, sono un padre di famiglia, voglio essere giusto. Voglio aprire le porte a chi ha diritto, e chiuderle a tutti gli altri», conclude.

La promessa di Salvini: «Non sarà un'estate di sbarchi»

Il ministro degli Interni passa poi al fronte internazionale: «Malta non dà disponibilità alcuna a che si attracchi nei suoi porti. E arrivano tutti tranquillamente in Italia. No, no, no. Se qualcuno pensa ad un'estate come le ultime con sbarchi su sbarchi alzando gli occhi al cielo senza muovere un dito, non sarà quello che farò da ministro. O si seguono le regole, o si cambiano, non starò a guardare perchè gli italiani ne hanno le scatole piene. In maniera rispettosa, educata, salvando vite, vedremo di diminuire ulteriormente gli arrivi e aumentare le espulsioni».

Il fronte internazionale e le espulsioni

Sul fronte internazionale «già abbiamo creato alleanze: contatterò la prossima settimana i ministri degli Interni di altri Paesi europei, Austria, Belgio, Paesi Bassi, stiamo lavorando sul fronte del Mediterraneo per valutare come salvare vite e chiudere il rubinetto dell'immigrazione». Poi i «centri per i rimpatri che mancano, ce ne sono solo 4. Cosa hanno fatto per anni coloro che mi hanno preceduto? E poi i fenomeni mi vengono a dire cosa ha fatto Salvini... Siamo qui da una settimana». Di centri «ne servono almeno 20, e devono essere chiusi. Non quelli dove escono la mattina e rientrano la sera con le bici magari rubate. Centri umani, dove tutti vengono trattati coi guanti, ma chiusi. Dobbiamo recuperare sette anni di nulla, complicità, assenza, servilismo, in Europa e nel mondo».