Italia | Governo Conte

Salvini: le sanzioni alla Russia? Inutili. La Nato ci aiuti con i migranti

Salvini rassicura l'alleanza atlantica e chiede un aiuto nella gestione dei flussi migratori

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini arriva a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini arriva a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Oggi a Palazzo Chigi la prima riunione operativa del Consiglio dei Ministri del Governo Conte, seconda solo a quella immediatamente successiva al giuramento al Quirinale servita a insediare Giancarlo Giorgetti in Consiglio come suo Segretario quale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e ad affidare le deleghe su Politiche Ue, Pubblica Amministrazione, Famiglia e Disabilità, Sud e su Regioni e Autonomie rispettivamente ai ministri senza Portafoglio Paolo Savona, Giulia Bongiorno, Lorenzo Fontana, Barbara Lezzi ed Erika Stefani. Alla prima riunione operativa del Governo che porta il suo nome il premier Giuseppe Conte non partecipa perché in volo per il Canada dove parteciperà nei prossimi due giorni al G7. A presiedere al suo posto la riunione del Consiglio, a norma di legge sulla presidenza del Consiglio che disciplina il funzionamento del Governo al suo posto, è Matteo Salvini nella qualità di vicepremier più anziano per età (45 anni contro i 31 dell’altro Vicepremier Luigi Di Maio). All’ordine del giorno della riunione solo l’esame dei decreti di attuazione di direttive Ue in scadenza. 

L'unica aggressione è quella migratoria
Oggi è anche il giorno in cui Salvini torna a ribadire la posizione del nuovo esecutivo in merito alle sanzioni contro la Russia: sono «inutili», attaca, e invita piuttosto la Nato a contribuire a frenare «l’aggressione in corso» nel Mediterraneo. Il vicepremier e ministro dell’Interno lo ha detto arrivando al Consiglio dei ministri. «Le sanzioni non risolvono nulla, mantenendo fede agli impegni internazionali presi ritengo fondamentale tornare a dialogare, commerciare e ragionare amichevolmente con la Russia». «Io – ha aggiunto – chiedo alla Nato di aiutarci a difendere le frontiere esterne dall’unica aggressione che c’è in corso, che è quella di una pressione migratoria che l’Italia non è più in grado di sostenere».

Nato non si preoccupi
Non c’è motivo perché la Nato sia preoccupata del governo italiano: «Perché dovremmo preoccupare qualcuno? A me piacerebbe che gli organismi internazionali di cui facciamo parte e cui contribuiamo economicamente, sono organismi di difesa, difendano la sicurezza nazionale italiana ed europea ad esempio nel Mediterraneo». «Non ridiscuto le alleanze di cui siamo parte». Domani Salvini sarà a Como, dove sono stati aggrediti due autisti da alcuni stranieri, non solo per solidarietà ma per dimostrare con azioni concrete tutta la sua fermezza» spiega.