17 agosto 2018
Aggiornato 15:00

Grillo: «Io padre nobile del M5s», e rilancia il referendum sull'euro per una moneta a due velocità

In una intervista alla prestigiosa rivista americana Newsweek il fondatore del Movimento 5 Stelle torna a parlare di euro, Europa e governo
Beppe Grillo
Beppe Grillo (ANSA/IGOR PETYX)

NEW YORK - «La nostra visione per l’Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta. Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull’euro. Potrebbe essere una buona idea avere due euro, per due regioni economiche piu omogenee. Uno per l’Europa settentrionale e uno per l’Europa meridionale». Così Beppe Grillo in una intervista a Newsweek rilancia l'idea, più volte ripresa e piùvolte smentita, di sentire il popolo sull'euro. «L’Unione europea in passato aveva molti meriti, ma ora è disfunzionale, ha bisogno di riforme – ha aggiunto il padre fondatore del Movimento cinque stelle -. Il Parlamento europeo non ha alcun potere, le decisioni sono prese dai commissari. E se si guarda a chi siede nelle commissioni, si trova un politico circondato da sette lobbisti. Indovina chi prende le decisioni?». Quando ha fondato il Movimento Cinque Stelle nel 2009, scrive la prestigiosa rivista americana, la sua posizione anti-establishment e euroscettica ha reso rapidamente il partito protagonista della scena politica italiana. I suoi sostenitori? Per lo più "giovani italiani della classe operaia che erano rimasti disillusi dalla sinistra tradizionale». Dopo aver vinto con il 32% dei voti nelle elezioni di marzo, il M5S è divenuto il più grande partito del Parlamento italiano. Sulla scia della vittoria, Grillo ha rifiutato di prendere posto in Parlamento o in un possibile governo di coalizione, preferendo invece guidare il movimento dall’esterno.

"Io? Un padre nobile, un mecenate"
Oggi "l’economia del paese è esplosa, e il M5S inizialmente ha lottato per formare un governo di coalizione" prosegue il giornale nella sua analisi. Grillo, tuttavia, è rimasto ottimista sul futuro del suo partito. Il M5s, racconta Grillo, ha avuto successo perché eravamo "come un’arca aperta a tutti i disadattati culturali e mentali del nostro paese. Ho viaggiato in giro per tutta l’Italia su di un camper. Il nostro Movimento è l’unione della forza del web e delle piazze. La chiave è questa simbiosi». Quando il giornalista gli chiede quale sia oggi il suo ruolo, Grillo risponde così: "Avete mai sentito parlare de «La mossa dell’immortale» durante una partita a scacchi? Quando un giocatore sacrifica i pezzi più importanti per vincere con una sola pedina? Questo è il mio caso. Sono una sorta di padre nobile, un mecenate. Lo osservo dall’esterno e interverrei solo se si perdessero di vista i principi".

Immigrazione, Putin e governo
Si dice che il M5s sia post-ideologico: Grillo conferma. "Sinistra, destra, populismo… sono concetti privi di senso. Incomprensibili per le nuove generazioni. L’intelligenza artificiale sta distruggendo il mondo del lavoro tradizionale. I vecchi Stati nazionali sono stati svuotati dall’interno e stiamo tornando all’era delle Città-Stato». Poi una battuta sul fenomeno migratorio: "I flussi migratori devono essere controllati. Dobbiamo sapere chi entra in Italia. Il problema non dovrebbe essere lasciato a gruppi non governativi sovradimensionati». E su Putin: E’ certamente una persona che ha idee chiare. Non temo affatto Putin. La Russia vuole fare commercio, non la guerra. L’antiputinismo ci costa miliardi in sanzioni». E infine la domanda delle domande: "Il Movimento delle Cinque Stelle formerà un governo?». "Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma accadrà. Se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese, se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo".