19 ottobre 2019
Aggiornato 02:00

La politica estera della Lega: «Noi con Usa, Nato e Israele»

Al tempo stesso il consigliere per la politica estera di Salvini, Picchi, si dice «perplesso per le sanzioni alla Russia»

Salvini al comizio di Donald Trump a Filadelfia, 25 aprile 2016
Salvini al comizio di Donald Trump a Filadelfia, 25 aprile 2016 ANSA

ROMA - «Noi non abbiamo dubbi. Siamo nell'Alleanza Atlantica senza se e senza ma». Lo conferma Guglielmo Picchi, deputato della Lega e consigliere per la politica estera di Matteo Salvini, in un'intervista a Formiche.net. E sull'uscita di Trump dall'accordo sul nucleare iraniano: «Siamo stati informati sia da Israele che dall'amministrazione americana che ci sono state moltissime violazioni di questo accordo e che non funziona così bene come ci vogliono raccontare. Conoscendo la politica di Trump e come ha funzionato bene con la Corea del Nord a dispetto delle critiche, ritengo possibile che il suo sia stato uno scatto molto più avveduto di quanto credano i partner europei». Su Israele Picchi commenta: «Israele va difesa perché è il baluardo dell'Occidente in un mondo dove la democrazia, la libertà religiosa e i diritti umani sono sempre meno presenti. Non c'è teocrazia né interessi economici che ci possano far rinnegare i nostri valori. Troveremo il modo per rimanere vicini alla comunità internazionale e per non far soffrire le nostre aziende in Iran».

«Perplessi» per le sanzioni alla Russia
Quanto alla Russia il deputato spiega: "«e avessi una squadra di calcio vorrei avere Cristiano Ronaldo dalla mia parte del campo e non contro. La Russia non deve per forza giocare nel mio campo, ma sicuramente non deve giocare in quello opposto». E sulle sanzioni a Mosca: «Questo tema sarà un punto dirimente del contratto di governo con i Cinque Stelle. Noi siamo contrari e vogliamo sollevare il problema all'interno del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Ue. Chiederemo una verifica dell'efficacia di queste sanzioni nel dissuadere i russi da determinati comportamenti».

«No ai paletti europei»
Riguardo ai vincoli europei il leghista commenta: «Non ci impicchiamo a un vincolo europeo come non diciamo a priori di non volerlo rispettare. Se devo dare altri soldi al fondo salva Stati togliendoli altrove sforo i vincoli europei. Se è necessario sforare per sostenere l'occupazione lo faremo volentieri, se è per dare gli assegni di sussistenza un po' meno». Continua: «Poi vogliamo applicare un po' di austerity anche in Europa. Non è accettabile che Bruxelles spanda e spenda e poi chieda rigore all'Italia». Lo scopo è «costruire una posizione terza che ottenga una maggioranza dei Paesi al di fuori dell'asse Merkel-Macron».