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Accordo M5S-Lega su commissione speciale Camera, il Carroccio: «Spirito di collaborazione»

La presidenza della commissione speciale della Camera è andata al leghista Andrea Molteni

Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
Luigi Di Maio e Matteo Salvini. (ANSA)

ROMA - Una tregua, nonostante le tensioni degli ultimi giorni, che dimostra che, quando serve, Lega e Movimento Cinque Stelle sanno mettersi d'accordo. Luigi di Maio e Matteo Salvini si sono sentiti oggi al telefono e «con spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto, hanno concordato di votare domani alla presidenza della commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni». Lo rende noto l'ufficio stampa della Lega. Un accordo che potrebbe preludere alla ripresa di un dialogo, nonostante le schermaglie reciproche di questi giorni, che rigurdano principalmente il diktat di Di Maio sul Cav e Forza Italia.

Il Pd punta il dito sull'accordo
Intanto, dal Partito democratico additano la nuova intesa: «Salvini e Di Maio comunicano su carta intestata comune Lega e 5 Stelle l'accordo spartitorio dell'ennesima poltrona: quella della presidenza della Commissione speciale alla Camera, dopo aver già fatto la stessa cosa al Senato. Tutto questo mentre il Paese rimane appeso ai loro litigi sulle prospettive di governo», afferma il segretario reggente del Pd Maurizio Martina. Sulla stessa linea Ettore Rosato, che, poco prima dell'annuncio di Molteni, aveva risposto così ai cronisti in Transtlantico che gli chiedono conferma della guida dell'organismo parlamentare al leghista Giancarlo Giorgetti: sulla presidenza della commissione Speciale, aveva detto, «c'è già un accordo tra cinque stelle e centrodestra, è inutile che chiedete al Pd». «Non ci hanno neanche consultato, così come è successo per il Senato - aveva aggiunto Rosato - è evidente che hanno già un accordo per spartirsi tutto».