26 maggio 2020
Aggiornato 04:30
Immigrazione

«Dalle cosiddette Ong di nuovo opera di fiancheggiamento dei trafficanti»: la denuncia di Gasparri

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, commenta così il recente scontro tra l'ong Open Arms e la guardia costiera libica nel Mediterraneo

Barcone di migranti
Barcone di migranti ANSA

ROMA - «Le cosiddette Ong stanno riprendendo su vasta scala un'opera di fiancheggiamento dei trafficanti di persone che operano in Libia». La denuncia arriva da Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, secondo cui in particolare una ong spagnola, Open Arms, sarebbe colpevole di aver «sfidato la guardia costiera libica che chiedeva giustamente di poter riportare sul proprio territorio le persone illegalmente partite dalle coste africane». L'episodio a cui fa riferimento Gasparri è avvenuto il 15 marzo vero le ore 10.30, quando, dopo alcuni salvataggi effettuati dalle ore 7 dalla ong su segnalazione della Guardia Costiera italiana, l’imbarcazione di Open Arms è stata contattata via radio dalla guardia costiera di Tripoli, che ha intimato di consegnare i migranti soccorsi alla nave libica, ma gli spagnoli hanno rifiutato. Un episodio commentato duramente dal senatore Gasparri, che ha ricordato: «Abbiamo varato, nella scorsa legislatura, un regolamento per le Ong che deve essere rispettato da tutti. Anche dalle autorità italiane e dalla guardia costiera del nostro Paese»

«Tenere alta la guardia"
"Si è discusso nel Parlamento
- aggiunge - sono state prese delle decisioni all'unanimità grazie all'iniziativa di Forza Italia. Ora non si può ricominciare daccapo. L'Italia deve contribuire a una politica di controllo delle nostre frontiere marittime. Queste Ong svolgono un'azione temeraria, sono un pericolo nel Mediterraneo. Siamo consapevoli che in Italia non solo le iniziative di Forza Italia ma anche l'impegno di altre forze politiche hanno contribuito a un'inversione di rotta. Bisogna tenere alta la guardia, denunciare ciò che sta avvenendo e mettere in evidenza l'azione provocatoria che alcune Ong stanno nuovamente mettendo in atto nel Mediterraneo».

Frontex: calo di sbarchi in Italia
Intanto, Frontex fa sapere che a febbraio sono stati 3.400 gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'Ue lungo le quattro principali rotte migratorie del Mediterraneo (centrale, occidentale e orientale) e dei Balcani. Si tratta di una cifra inferiore di quasi tre quarti a quella registrata un anno fa. Il calo c'è stato soprattutto riguardo agli arrivi in Italia, mentre sono stabili quelli registrati in Grecia e in Spagna.  Nei primi due mesi di quest'anno, il numero totale degli attraversamenti irregolari si è dimezzato, portandosi a 12.000, con un calo in larga parte dovuto alla minore pressione migratoria lungo la rotta del Mediterraneo centrale, che porta in Italia migranti provenienti principalmente dalla Libia. In dettaglio, gli arrivi in Italia lungo questa rotta a febbraio sono meno di 800, meno di un decimo della cifra registrata nello stesso mese del 2017. Il numero totale di migranti registrato su questa rotta nel periodo gennaio-febbraio è calato del 61 per cento, attestandosi a 5.200. Il calo è dovuto in particolare alla diminuzione dei barconi in partenza dalle coste libiche lo scorso mese, a causa dell'aumentata attività della Guardia costiera libica e anche delle cattive condizioni atmosferiche.

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