19 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

Lombardia, Fontana in vantaggio al 41%, Gori al 35%

Attilio Fontana favorito rispetto a Giorgio Gori, secondo un sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato sul Corriere della Sera
Giorgio Gori e Attlilio Fontana
Giorgio Gori e Attlilio Fontana (ANSA)

ROMA - Attilio Fontana favorito rispetto a Giorgio Gori. Secondo un sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato sul Corriere della Sera, la coalizione di centrodestra, saldamente alla guida della Lombardia dal 1995, sarebbe in vantaggio rispetto al centrosinistra. E Fontana, dopo la cosiddetta gaffe sulla razza bianca, avrebbe rimontato anche in termini di notorietà: se al primo posto, in questo senso, resta saldamente Gori all'80%, Fontana ha però raggiunto il 60%, staccando decisamente gli altri due principali candidati: Violi al 23%, Rosati al 20%. Anche dal punto di vista del gradimento Gori, unico candidato ad avere un indice positivo, supera ancora il suo rivale di centrodestra. In effetti, spiega Pagnoncelli, l’appeal di Gori ha elementi di trasversalità, poiché coinvolge anche elettori di centrodestra. Al contrario Fontana, ancora penalizzato dalla scarsa notorietà, vede un gradimento basso, con una piccola prevalenza di chi ne dà valutazioni negative. Gli altri due candidati, molto poco conosciuti, hanno indici sostanzialmente neutri. 

Intenzioni di voto: vince il centrodestra
La vera notizia, però, è data dalle intenzioni di voto. Perché, nonostante per gradimento Gori superi Fontana, gli elettori restano orientati a votare per il centrodestra. Fontana infatti si colloca al primo posto nelle scelte degli elettori lombardi, accreditato del 41%, mentre Gori si attesta al 35%. Colpisce, peraltro, la vicinanza con i risultati delle elezioni del 2013, quando Maroni raccolse il 43% delle preferenze e Ambrosoli il 38%. Nessun salto per il Movimento Cinque Stelle rispetto al 2013 - Violi è accreditato del 15% e cinque anni fa il candidato del Movimento raggiunse il 14% -, Rosati è stimato al 4%, gli altri candidati (tra cui quelli di Potere al Popolo e Casapound) complessivamente al 5%. Ancora ambia l'area degli indecisi, che si attesta al 37% circa. Quanto ai partiti a livello regionale, il centrodestra nel suo complesso raggiunge il 41,7%, nettamente sopra il risultato delle ultime consultazioni politiche. Il centrosinistra a livello regionale è accreditato del 32,5%. Distanti i 5 Stelle (18,9%), sebbene in miglioramento rispetto alle precedenti regionali. In sostanza, alle elezioni regionali il voto tende a polarizzarsi sui due candidati principali, premiando la coalizione che si ritiene abbia dato prova di saper amministrare bene la regione.