14 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Istituzioni

Mattarella: «Egoismo porta a violenza, serve senso comunità»

Consegna al Quirinale di onoreficenze per impegno civile. Le parole del capo dello Stato sembrano essere un riferimento a quanto accaduto a Macerata

ROMA - «Il senso di comunità è il contrario dell'egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all'ostilità, all'intolleranza e qualche volta alla violenza». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione della consegna delle onorificenze a trenta cittadini esempio di impegno civile. Le parole del capo dello Stato sembrano essere un riferimento a quanto accaduto a Macerata. «Non mi stanco mai di sottolineare - ha ribadito Mattarella rivolto agli insiginiti dell'onoreficenza al merito della Repubblica - come l'Italia abbia bisogno di sentirsi una comunità di vita in cui tutti siamo legati da sorte comune, in cui si vive insieme agli altri, non con diffidenza, ma vivendo insieme. E questo senso di comunità, questo senso dell'importanza degli altri è il contrario dell'egoismo, quell'egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all'ostilità, all'intolleranza e qualche volta alla violenza. Questo senso di vita di comunità, questo senso del bene comune e dell'importanza della condizione degli altri è fondamentale ed è ciò per cui voi avete ampiamente meritato questo riconoscimento».

La ricerca di conseguire il bene comune
Questo, ha sottolineato il capo dello Stato, «è un incontro di ringraziamento, non nel senso che voi cortesemente mi avete ringraziato per la consegna dell'onorificenza, ma nei vostri confronti da parte mia e da parte del nostro intero Paese». Mattarella ha ricordato che è «il terzo anno che si conferiscono queste onorificenze particolari per chi le ha meritate sul versante sociale con atti di eroismo, di coraggio, con iniziative e comportamenti di solidarietà. Ogni volta è motivo di grande soddisfazione perché siete tre decine qui presenti, ma vi sono tante altre persone tra cui bisogna poi scegliere, e questo è confortante perché tanti altri nel nostro Paese, senza avere mai cercato né luce dei riflettori, né riconoscimenti, fanno quel che avete fatto voi: gesti di coraggio e iniziative per il prossimo, cioè la ricerca di conseguire il bene comune. E il tutto fatto per una spontanea, normale scelta di vita quotidiana. Avete dimostrato che il nostro Paese esprime, nella gran parte del suo tessuto sociale, un senso di comunità che è prezioso. Qui rappresentate tanti altri - ha concluso - la parte importante dell'Italia, che è un Paese straordinariamente bello per natura, per arte, ma soprattutto per la qualità della sua gente che sa esprimere iniziative e comportamenti come quelli che voi avete messo in campo».