10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Casaleggio: «Stiamo costruendo un nuovo modello di democrazia»

Lo ha detto il presidente dell'Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, parlando al workshop sulla cittadinanza digitale a Pescara

Luigi Di Maio, Beppe Grillo e Davide Casaleggio
Luigi Di Maio, Beppe Grillo e Davide Casaleggio ANSA

PESCARA - Il Movimento 5 stelle, adesso anche grazie alla sua piattaforma Rousseau, è parte di «un'onda» globale di auto-organizzazione in rete che salta la mediazione dei mass media tradizionali. Lo ha detto il presidente dell'Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, parlando al workshop sulla cittadinanza digitale nel corso della seconda giornata di lavori del Villaggio Rousseau, l'evento sul programma elettorale del M5S.
In giro per il mondo, ha spiegato l'erede del cofondatore Gianroberto Casaleggio, «ho visto un sacco di strumenti che come Rousseau stanno avvicinando le persone a un nuovo tipo di democrazia. Probabilmente non è neanche democrazia diretta ma democrazia partecipata, perché permette alle persone di contribuire, di costruire assieme qualcosa di nuovo».

170MILA ISCRITTI - Casaleggio ha ricostruito la storia degli strumenti di mobilitazioni on line, dalle petizioni di Move.on negli Stati Uniti alla rivolta in Egitto. E ha ricordato che «per il nostro primo V Day avevamo creato un evento fisico senza l'utilizzo dei media che se ne disinteressarono completamente ma solo con l'utilizzo della rete». Oggi, ha spiegato, «abbiamo 170mila iscritti certificati, abbiamo 1400 gruppi». Con Rousseau «oggi abbiamo fatto un ulteriore passo - ha sostenuto Casaleggio - con un sistema che permette di destrutturare ulteriormente il gruppo, non c'è più la figura dell'organizer ma permette a chiunque voglia portare avanti un progetto di attrarre le le persone e costruirlo». L'esempio scelto dall'imprenditore milanese che gestisce la comunicazione e la struttura informatica del M5S per spiegare la capacità di mobilitazione di Rousseau, «è stato quello degli alberi piantati in giro per l'Italia e siamo arrivati a piantarne 23mila in oltre 50 comuni, con organizzazioni locali di chi voleva portare avanti questo progetto».

PARLAMENTARIE - Alessandro Di Battista ha liquidato in poche battute le polemiche legate alle esclusioni di alcuni candidati alle «parlamentarie» del Movimento 5 stelle. Parlando con i giornalisti a Pescara, dove è in corso la seconda giornata del Villaggio Rousseau, iniziativa di formazione sul programma elettorale del M5S, ha spiegato che «chi ha la responsabilità nel movimento (innanzitutto il 'capo politico' Luigi Di Maio, ndr) ha tutto il diritto di fare determinate scelte». A chi è stato tagliato fuori «le spiegazioni sono state già date, ci sono persone che fanno ricorso perché sanno che così possono avere un invito in tv o titoli sui giornali, in un Paese dove si è parlato per settimane di Spelacchio».
Il passaggio chiave, secondo l'esponente del M5S, è che «tutti gli iscritti hanno accettato le regole. Uno vale uno non significa che tutti fanno la stessa cosa, ci sono delle regole che valgono per tutti, significa che Di Battista come Di Maio e chiunque può fare due mandati e andare a casa».