12 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

Sardone (Fi) al DiariodelWeb.it: «Le moschee di Gori peggio della 'razza bianca' di Fontana»

La candidata forzista minimizza la gaffe: «Ha solo sbagliato termine. Temo di più la proposta della sinistra di costruire nuovi spazi per le comunità islamiche»

MILANOSilvia Sardone, candidata di Forza Italia alla Regione Lombardia, lei al consiglio comunale di Milano ha attaccato fortemente Giorgio Gori, sostenendo che la sua priorità siano le moschee. Ci spiega meglio?
Diciamo che prima di questa settimana io dell'esistenza di Gori mi ero accorta solo per i manifesti costosissimi che ha affisso in tutta la Lombardia, ma non per le proposte politiche. Mi sveglio una mattina e scopro che la sua prima proposta è quella di costruire più moschee, e quindi annullare la legge regionale che dettava dei criteri. A questo aggiungiamo il fatto che Milano è piena di moschee abusive e che ne vengono erette di nuove, con tanto di cupola, senza che nessuno faccia nulla: quando, se io domani mattina dovessi iniziare una nuova costruzione, verrei fermata al secondo mattone. Siamo alle solite priorità assurde della sinistra, che non comprendono le vere esigenze dei cittadini lombardi.

Questo tema è particolarmente delicato perché solo qualche giorno fa c'è stata la gaffe del vostro candidato presidente Attilio Fontana sulla «razza bianca». Voi di Forza Italia non l'avete presa bene.
Io non condivido la parola «razza», ma anche lui ha chiesto scusa spiegando di avere sbagliato termine. Ma il discorso che ha fatto mi sembra totalmente diverso: anzi, iniziava dicendo «Non sono xenofobo né razzista». Se iniziamo a prendere le singole parole non ne usciamo più.

«Razza bianca» non è una parola come le altre, evoca periodi inquietanti della storia.
Mi preoccupo molto di più del silenzio della sinistra quando alle manifestazioni islamiche in piazza Cairoli viene gridato «Ebrei alla morte». Anche questo evoca qualcosa di brutto, eppure non mi pare che il Partito democratico si sia indignato contro le comunità islamiche e i molti imam milanesi presenti.

Quindi la posizione di Gori le sembra più grave delle parole di Fontana?
In generale, sono molto preoccupata che il cattivo governo del centrosinistra che abbiamo visto in questi anni a Milano e Roma, con Renzi e i suoi compari, possa arrivare anche in Regione Lombardia.

Che cosa pensa della decisione di Roberto Maroni di non ricandidarsi?
Mi dispiace, dopodiché ha spiegato che si tratta di una decisione personale e quindi non posso entrarci. Oggi come oggi dobbiamo lavorare ancora di più pancia a terra in campagna elettorale per continuare il buon governo lombardo.

Non è che ci ritroveremo Maroni candidato premier di Forza Italia?
Da quello che ho letto, no. La smentita di Silvio Berlusconi mi pare abbastanza tombale.

Nemmeno nelle ipotesi delle larghe intese?
Lei mi chiede se in un governo delle larghe intese con il Partito democratico è possibile che ci sia un premier leghista?

Magari Maroni sì, visto che i suoi rapporti con Matteo Salvini non sono esattamente idilliaci.
Maroni lo stimo, ma è ben identificato con la Lega, avendola fondata, come rivendica sempre.

Era una Lega diversada quella di oggi.
La Lega degli attivisti che conosco è sempre la stessa da diciannove anni. Secondo me è difficile dire che Maroni non sia uomo della Lega.

Invece, il vostro candidato premier, visto che permane l'incandidabilità di Berlusconi, chi sarà?
Questa domanda è stata posta più volte sia a Berlusconi che a Salvini che alla Meloni e loro sono sicuramente interlocutori più autorevoli di me, che mi candido per la prima volta al consiglio regionale. Ritengo anche che la loro risposta sia quella più verosimile: prima vedremo i risultati del voto, nei quali ci auguriamo che i cittadini ci diano più del 40%, così da poter governare serenamente il paese, poi si troverà un premier condiviso da tutti.

Se prende più voti la Lega è Salvini, se prende più voti Fratelli d'Italia è la Meloni, e se prende più voti Forza Italia?
In tutti i casi il leader verrà deciso all'interno della coalizione. Non abbiamo mai trovato difficoltà in tal senso e non penso che le avremo stavolta. Pensi al fatto che due soli giorni dopo la decisione di Maroni di non ricandidarsi abbiamo già annunciato l'alternativa. Non ci sono stati litigi, anzi, tutto è avvenuto molto serenamente. È il centrosinistra che si ammazza per le poltrone, non noi.

Vuole dirmi che all'interno di Forza Italia non circolino dei nomi?
Ne girano tanti, quelli che ha letto sui giornali. Io non ne ho sentiti nei corridoi di partito. In questo momento, personalmente, mi sto concentrando sulla mia campagna sul territorio, sui programmi e sulle esigenze dei cittadini.