17 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Grimoldi (Lega) al DiariodelWeb.it: «Maroni premier? A me lo ha smentito»

Il segretario lombardo del Carroccio commenta il passo indietro del governatore uscente della Regione: «Vedevo la sua fatica, ora vuole prendersi del riposo»

ROMAOnorevole Paolo Grimoldi, segretario della Lega in Lombardia, l'ha sorpresa il passo indietro di Roberto Maroni o se lo aspettava?
Personalmente me lo aspettavo, perché notavo la fatica che faceva. Dopodiché, è una scelta personale sulla quale io non posso eccepire: la rispetto. Posso dire che, avendo visto con i miei occhi quello che ha fatto in questi anni, la comprendo.

In che senso?
Nel senso che era a disposizione 24 ore su 24, si è dedicato anima e corpo alla buona riuscita dell'Expo, poi alla realizzazione delle infrastrutture, e a tutte le partite della Regione.

Si è speso moltissimo, insomma.
Certo.

Ma a voi quando ha comunicato la sua decisione?
A me più o meno una decina di giorni fa, una settimana fa.

Perché lui ha sostenuto che Salvini lo sapesse già da novembre.
Non lo so, deve chiamare Salvini. Io l'ho saputo circa una settimana fa.

Sui motivi personali non eccepiamo, ma stupisce che lui stesso si dichiari disponibile ad eventuali altri incarichi. Par di capire che, se ci fosse in campo l'ipotesi di un ministero o addirittura della presidenza del Consiglio, questi motivi personali verrebbero meno.
Questo non mi risulta. Quando lui dice di volersi mettere a disposizione, intende soprattutto per la campagna elettorale, cosa che mi ha ribadito a quattr'occhi un'ora fa. Girerà il territorio, farà la sua parte per sostenere Attilio Fontana e si mette a disposizione della coalizione in questo senso. Da quello che ho capito, lui dal mese di marzo vuole ritagliarsi qualche tempo di riposo, che esula da incarichi di carattere istituzionale.

Non vuole mettersi a disposizione come nome per un eventuale governo di larghe intese?
No, a me non risulta. A me un'ora fa ha confermato la sua disponibilità per la campagna elettorale e a lavorare per far vincere Attilio Fontana.

Fontana è un nome meno conosciuto, almeno al grande pubblico nazionale. Lo ritiene altrettanto efficace dal punto di vista elettorale?
Dal sondaggio che ha commissionato Forza Italia è ampiamente superiore a ogni più rosea previsione e aspettativa che avevamo. È una persona molto competente dal punto di vista politico e amministrativo, ma è soprattutto un professionista che ha un suo lavoro e sa cosa vuol dire andare a lavorare tutti i giorni. Mi pare una persona dall'alto profilo, con esperienza e capacità. È sempre stato eletto come sindaco e presidente del Consiglio regionale, anche in tornate elettorali molto complesse. Ed è anche lui una figura trasversale, per certi versi come Maroni, tanto è vero che ha ricoperto il ruolo di presidente dell'Associazione dei Comuni lombardi, in sinergia con amministrazioni del Partito democratico, di altri colori politici e di liste civiche. Mi pare che, al di là delle mie parole, il sondaggio di Forza Italia si commenti da solo.

Quindi non crede che questo passo indietro possa risultare in un indiretto favore a Giorgio Gori?
Gori è in seria difficoltà e il primo a saperlo è lui stesso. Dopodiché, in bocca al lupo per la campagna elettorale. Noi non abbiamo particolari problemi da questo punto di vista, siamo fiduciosi.

Lei ritiene che il prossimo premier possa veramente essere Matteo Salvini?
Mi pare che sia stato detto in tutte le salse: il movimento politico più forte della coalizione esprimerà il candidato premier. Se la Lega, che è testa a testa con Forza Italia, dovesse prendere più voti, per quanto ci riguarda il candidato premier è Matteo Salvini.

Purché la coalizione prenda abbastanza voti da poter governare da sola.
Questo lo do per sottinteso, ovvio. Dubito che il Pd voti Salvini premier. Se la coalizione vincesse e, all'interno della coalizione, il partito più votato fosse la Lega, Salvini diventerebbe premier.

E quante probabilità vede che si verifichi questo scenario? Perché al momento i famosi sondaggi non paiono molto in linea...
Noi siamo assolutamente fiduciosi. Che vinca il centrodestra lo esplicitano anche i sondaggi più pessimistici. Che poi la Lega riesca a primeggiare all'interno della coalizione, ne parliamo tra due mesi. Noi ce la metteremo tutta.