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Calderoli: «Francesco la smetta con le menate sui migranti»

Il vicepresidente del Senato: «Ci sfinisce, comprenda che gli irregolari devono tornare a casa»

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Papa Francesco (ANSA)

ROMA - «Basta intromissioni da parte della Cei e del papa sul tema dei migranti». Lo afferma il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, sottolineando che «sono credente e sono praticante, ma che la Cei, con il suo capo il cardinal Bassetti, critichi la politica accusando qualcuno di proporre dei miracoli mi sembra blasfemo visto che i miracoli li ha inventati proprio la Chiesa».
«La smettano i vescovi - attacca il senatore leghista - di mettere il becco nella politica e questo appello non è rivolto solo alla Cei ma anche a papa Francesco, che da oggi non chiamo più Santo Padre, perchè deve finirla di sfinirci con le sue menate sugli immigrati, basta».
«Comprenda anche lui - aggiunge Calderoli - che gli immigrati irregolari devono tornarsene a casa loro: lo capiscano anche il papa e la Cei. E capiscano che per ogni migrante che vuol venire qui per motivi economici ci saranno 10 italiani che staranno peggio».

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«Non sappiamo a quale esito giungeremo. Ma ci aspettiamo che questo percorso arricchisca la chiesa ambrosiana della gioia delle fede, che nostri fratelli venuti da altri continenti sono forse più capaci di esprimere di certi milanesi antichi. E allo stesso tempo ci auguriamo che i milanesi non si facciamo paralizzare dalle novità portate dalla globalizzazione e si rammentino che i loro progenitori, nel primo secolo dell'anno mille, seppero fondare un comune autonomo capace di sfidare il grande impero». Lo ha detto l'Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, presentando ai giornalisti il sinodo minore «Chiesa dalle genti», che lo stesso Arcivescovo aprirà oggi alle 16 con una celebrazione nella Basilica di Sant'Ambrogio.