7 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

M5S: «Legge Fornero? Berlusconi protagonista di quel massacro»

Dopo l'annuncio del centrodestra di voler abolire la riforma Fornero: «Lui e la Meloni paladini dei pensionati ma ne gettarono nella disperazione migliaia»

Mario Monti con Silvio Berlusconi
Mario Monti con Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - «Ti fidi ancora di loro?». Così il Movimento 5 stelle su Twitter pubblicando una foto di Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni a proposito della riforma Fornero sulle pensioni che oggi il centrodestra annuncia di voler abolire. «Berlusconi oggi si erge a difensore dei pensionati, ma votò quella schifezza della legge Fornero senza colpo ferire. Giorgia Meloni oggi fa la paladina della giustizia sociale, ma non si oppose a quell'obbrobrio», scrive il Movimento. «Oggi l'ex premier promette di abolire la Fornero, ma nel 2011 fu tra i protagonisti delle larghe intese che gettarono nella disperazione centinaia di migliaia di persone».

Berlusconi protagonista di quel massacro
«Il pianto della Fornero, che massacrava i pensionati italiani a fine 2011, era fatto di lacrime di coccodrillo? Sì, certo. Anzi di caimano, visto che Berlusconi fu tra i protagonisti di quel massacro, avallando in pieno e votando a favore della peggiore riforma previdenziale mai vista - ricordano i pentastellati su Facebook -. Ricordiamolo: con la manovra 'salva-Italia' (si fa per dire) dei tecnici al governo, si decise il definitivo passaggio al contributivo per tutti e si alzarono brutalmente i requisiti della pensione di vecchiaia, spostando improvvisamente in avanti di quattro o cinque anni la soglia di accesso per centinaia di migliaia di persone (creando così il dramma inedito degli 'esodati')».

Il blocco dell'adeguamento all'inflazione
«Ma in pochi rammentano che la Fornero, complici il Pd e Berlusconi, decise pure di bloccare l'adeguamento all'inflazione delle pensioni già in pagamento nel 2012 e nel 2013 (il meccanismo rimase solo per gli assegni fino a 3 volte il trattamento minimo). Una mazzata poi bocciata come incostituzionale da una sentenza della Consulta nel 2015, alla faccia della presunta sapienza tecnica di questi governi scelti da nessuno», conclude il M5S.

Berlusconi incandidabile
«L'ex Cavaliere continua a prendere in giro gli italiani quando scrive 'Berlusconi presidente', nel simbolo di Forza Italia. Per la legge italiana, infatti, allo stato attuale, e quasi certamente anche il 4 marzo, non potrà nè ricoprire la carica di Presidente del Consiglio, ne potrà essere eletto come parlamentare. In sostanza oggi è incandidabile. Inoltre, ad un condannato per frode fiscale, con sentenza passata in giudicato, voi affidereste la guida del Paese?». È quanto afferma in una nota il capogruppo alla Camera del MoVimento 5 Stelle, Daniele Pesco.