25 gennaio 2020
Aggiornato 21:00
Immigrazione

Minniti: «Immigrazione? Non è un'emergenza. Niente muri o fili spinati»

Così, il ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervistato da l'Espresso. Duro il candidato Premier M5S, Luigi Di Maio: «L'immigrazione è un business»

Il Ministro dell'Interno, Marco Minniti
Il Ministro dell'Interno, Marco Minniti ANSA

ROMA - «Io credo che l'Italia abbia dimostrato al resto d'Europa che si può affrontare una questione come l'immigrazione, che non è un'emergenza, bilanciando i sentimenti di umanità e la richiesta di sicurezza. Nella cultura riformista questi aspetti vanno tenuti insieme, la democrazia esiste per trovare conciliazione tra aspetti che da soli andrebbero separati». Così, il ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervistato da l'Espresso. «Oggi in Libia - spiega - non ci sono più santuari inviolabili, stabilizzare la Libia significa diminuire il potere dei trafficanti. Abbiamo messo in campo un modello di governo dell'immigrazione: gli Stati salvano i migranti, le istituzioni d'intesa con le organizzazioni umanitarie come nel caso dei corridoi per portare i rifugiati da noi, chi non ha titolo per essere accolto come rifugiato sarà rimpatriato. Non abbiamo alzato muri o costruito fili spinati».

Di Maio: Immigrazione è un business
«L'immigrazione è un business perché in questo Paese non si è voluto mai metter mano né alle procedure di identificazione, né alle procedure che dovrebbero vedere gli altri Paesi europei solidali con noi. E quindi si creano delle pentole a pressione che potrebbero esplodere da un momento all'altro». Così Luigi Di Maio, candidato del M5S alla presidenza del Consiglio.
«Il nostro obiettivo - ha spiegato in tema di migrazioni - è di fermare il business dell'immigrazione, permettendo anzitutto l'abolizione del regolamento di Dublino e poi operando una differenza tra l'emigrante economico e chi fugge perché perseguitato». Di Maio ha aggiunto che l'emigrante economico con la cooperazione internazionale sarà rimpatriato. «Queste pentole a pressione stanno facendo ricca qualche cooperativa, qualche associazione, qualche albergo che lucra sul fatto che siamo in emergenza», ha concluso Di Maio.