26 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Elezioni Politiche 2018

Padoan: «Se serve al paese mi candido. 80 euro? Aveva ragione Renzi»

Il Ministro dell'Economia: «Si può servire il Paese anche dall'estero, come ho fatto 12 anni». Casini: Italiani valuteranno chi fa solo chiacchiere»

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan
Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan ( ANSA )

ROMA - Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan non esclude una sua candidatura alle prossime elezioni politiche anche se, puntualizza in un'intervista al Corriere della Sera, «al mio futuro non ho pensato. Nessuno me l'ha chiesto, e io non chiedo nulla».
Se glielo chiedessero? «Non lo escluderei. Si può servire il proprio Paese - risponde Padoan - in vari modi. Anche dall'estero, come ho fatto per 12 anni. L'importante è continuare a dare il mio contributo perché l'Italia prosegua nel percorso di riforme, crescita, risanamento».

80 euro? Aveva ragione Renzi
Quanto al rapporto con Matteo Renzi, il ministro dell'Economia lo definisce così E il rapporto con Renzi com'è stato? «Molto interessante, faticoso, stimolante. Sempre dialettico. In alcuni casi il governo prese decisioni che io avrei preso in modo diverso».
Ad esempio? «Io avrei tagliato prima le tasse alle imprese, in modo che assumessero. Ma Renzi disse: no, siamo in una fase recessiva, dobbiamo sostenere le famiglie; e impose gli 80 euro. Devo riconoscere che aveva ragione lui. Eravamo in disaccordo sul rapporto deficit-Pil: lui voleva lasciarlo invariato, io volevo diminuirlo; e quella volta prevalse la mia posizione. Su quasi tutto abbiamo avuto una discussione molto franca».

Casini: Italiani valuteranno chi fa solo chiacchiere
«Tra questioni di simboli e di raccolta di firme, la campagna elettorale sta iniziando sotto i peggiori auspici, rischiando di alimentare un nuovo astensionismo. Noi abbiamo dato vita con Beatrice Lorenzin alla lista Civica Popolare per parlare delle grandi questioni italiane; dal tema delle nuove povertà a quello ancora insoluto delle grandi crisi industriali, dall'Ilva all'Alitalia, fino alle questioni internazionali, a cominciare dalla Libia e dall'area del Mediterraneo. Gli italiani debbono valutare chi, come Renzi e Gentiloni, ha operato concretamente per avviare la ripresa del nostro Paese e chi fa chiacchiere senza fondamento». Lo dice in una nota Pier Ferdinando Casini.