25 ottobre 2020
Aggiornato 00:30
Sicurezza

Giustizia, l'affondo di Meloni: «Ecco i regali di Natale del Governo Pd ai delinquenti»

La presidente di Fratelli d'Italia denuncia le criticità della riforma dell'ordinamento penitenziario voluta dal ministro Orlando

ROMA - Giorgia Meloni non fa sconti al Governo e gliele canta anche a Natale. Dalla sua pagina Facebook lancia un grido di rabbia contro l'Esecutivo di Paolo Gentiloni. E stavolta l'affondo riguarda il nodo giustizia e sicurezza. «Ultimi regali del Governo Pd ai delinquenti: niente carcere per chi commette reati con pena fino a 4 anni, solo affidamento ai servizi sociali. Quindi niente carcere per furti, scippi, truffe agli anziani, intrusione in casa e molti altri reati che affliggono gli italiani onesti - denuncia la presidente di Fratelli d'Italia - . È questa l'ultima trovata geniale contenuta nel testo di riforma dell'ordinamento penitenziario voluta dal ministro Orlando. Ma la pacchia per i criminali sta per finire, con Fratelli d'Italia al governo tornerà la certezza della pena e la sicurezza degli italiani sarà al centro dell'azione dello Stato».

La colpa è del centrodestra?
Alle sue parole fanno eco quelle del deputato di Fdi, Edmondo Cirielli, responsabile del dipartimento giustizia che rilancia: «E' paradossale che dopo 5 anni di Governo del Pd, che si è retto solo grazie ai transfughi, e una politica sulla Giustizia incentrata solo su provvedimenti svuotacarceri depenalizzazioni, paghette ai detenuti e su riforme perdoniste a favore di delinquenti stranieri e nostrani, il parlamentare del Pd Giuseppe Berretta ritenga che le responsabilità del collasso del sistema della sicurezza italiana siano del Centrodestra».

Il consiglio di FdI per Berretta
«Berretta - osserva Cirielli - appare come una persona che vive sulla Luna e fa capire perché ormai il Pd, sempre più distante dai problemi reali del Paese, viaggi intorno alla pericolosa cifra del 20%». A Berretta ed al ministro della Giustizia Andrea Orlando FdI fa sapere che Giorgia Meloni «ha sempre portato avanti la battaglia parlamentare e politica dalla parte delle vittime e delle forze di Polizia». Al ministro Orlando, «che ricorre ad oscuri parlamentari per far replicare ad una leader che presto prenderà il suo posto nel Consiglio dei ministri, consigliamo di occuparsi, se vuole salvare la faccia, di non di potenziare le misure alternative alla detenzione ma al contrario di revocare la vigilanza dinamica, il cd 'carceri aperte', che sta costando decine aggressioni al giorno alla polizia penitenziaria, di aumentare stipendi, organici e sicurezza di questi ultimi» aggiunge Cirielli. Altrimenti «farebbe bene a dimettersi prima di essere sepolto da una valanga di voti contro di lui e il Pd di Renzi», conclude il deputato di Fdi.