21 ottobre 2021
Aggiornato 01:30
Giustizia

Caso Palamara, ANM al contrattacco. La replica: «Già denunciato ai PM chi trattava nomine con me»

La nuova carica contro Palamara da parte del sindacato dei Magistrati è contenuta nella relazione svolta dal segretario Salvatore Casciaro alla riunione del comitato direttivo centrale

Luca Palamara
Luca Palamara ANSA

Il libro intervista di Luca Palamara con la sua visione e i suoi racconti sulla vita nel retrobottega della magistratura italiana «getta altro discredito» e rappresenta «un rinnovato vulnus per la credibilità della magistratura italiana». Motivo in più per accelerare lavoro e giudizio dei probiviri dell'Anm chiamati a giudicare sotto il profilo etico e deontoloigico l'ex numero uno dell'Associazione magistrati, autore ora del «Il Sistema» . E impegnati ad esaminare «in tempi rapidissimi, forse già la settimana entrante le gravi questioni ad esso sottoposte, procedendo all'acquisizione del ponderoso materiale disponibile presso la Procura di Perugia: oltre 60.000 pagine di chat del cellulare di Palamara».

La nuova carica contro Palamara da parte del sindacato dei Magistrati che un tempo era stato da lui guidato, è contenuta nella relazione svolta dal segretario Salvatore Casciaro alla riunione del comitato direttivo centrale dell'associazione che rappresenta le toghe italiane.

«I probiviri - ha riferito fra l'altro Casciaro al parlamentino Anm- hanno chiesto di potersi dotare di un supporto organizzativo: non potranno ragionevolmente analizzare tutte le condotte disvelate nelle chat rilanciate mediaticamente dal libro intervista di Palamara e Sallusti». E d'altra parte «le risorse non inesauribili dell'associazione impongono di interrogarci quindi sui criteri di priorità per la trattazione del disciplinare associativo». Pertanto, «è opportuno elaborare, criteri oggettivi e uniformi per l'individuazione di comportamenti che si ritengano censurabili sotto il profilo deontologico».

«I colleghi e i cittadini la cui fiducia intendiamo recuperare - ha ammonito il segretario dell'Anm- si attendono che si avvii subito con serietà un'azione forte per il rilancio della doverosa tensione etica di ogni nostra condotta».

Palamara: «Già denunciato ai PM chi trattava nomine con me»

«L'ho già fatto». Luca Palamara risponde così ai magistrati dell'Anm che gli chiedono di denunciare all'autorità giudiziaria quanto scritto nel suo libro. «Sono le mie dichiarazioni nei verbali di autorità giudiziaria di Perugia e della procura generale della cassazione», spiega Palamara a Radio Radicale.

«Ora spetta ai magistrati indagare sulle dichiarazioni da me fatte anche con riferimento agli esponenti di Magistratura Democratica con i quali trattavo le nomine. Anche Magistratura Democratica, anche le correnti di Area, nessuno escluso hanno partecipato al meccanismo spartitorio delle nomine, è di questo che dobbiamo ragionare, se questo sistema è ancora valido, senza fare sfide per dimostrare se è vero quello che dico: purtroppo è vero». E aggiunge l'ex presidente del sindacato dei magistrati: «Io voglio rassicurare tutti mi sono messo a disposizione anche della commissione Antimafia».

(con fonte Askanews)