17 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Movimento 5 stelle

Di Maio: «Siamo al crollo della Seconda Repubblica». E sugli 80 euro ecco cosa dice

Per il candidato premier del M5s lo scandalo banche vede coinvolto «tutto l'arco istituzionale di partiti di maggioranza e opposizione»

ROMA - «Ho paragonato la vicenda politica di Etruria e Boschi alla vicenda di Mario Chiesa che fece iniziare il declino della prima Repubblica, chiamiamola pure Bancopoli ma è chiaro che queste vicende determineranno la morte della seconda Repubblica e con la 18esima legislatura inizierà la terza. Dipende da quanto è ampio questo scandalo, visto che coinvolge esponenti istituzionali in conflitto di interessi». Lo ha detto Luigi Di Maio a Mezz'ora in più. Di Maio sottolinea come sia coinvolto «tutto l'arco istituzionale di partiti di maggioranza e opposizione, non è un caso che a capo della commissione Banche ci siano Casini e Brunetta garanti del fatto che non devono uscire fuori le informazioni. Io non sto parlando di processi ma delle informazioni - precisa -, non credo che la commissione entro una settimana riesca a portare alla luce tutto, aspettiamo l'audizione dell'ex ad Unicredit ma faccio appello al Pd parlate se sapete».

La questione 80 euro
«Io non vedo perchè questa polemica sia diventata tale. Il metodo degli 80 euro è ignobile, dare un bonus in busta paga, noi vogliamo rivedere gli scaglioni Irpef per tutti gli italiani e aumentare gli sgravi. Quello che io contesto è il metodo con cui sono stati erogati gli 80 euro. Presenteremo nei prossimi giorni la riforma Irpef che non toglierà gli 80 euro ma aumenterà i vantaggi per il ceto medio senza però spacciarli per bonus» ha detto il candidato premier dei 5 stelle in un'intervista pubblicata sul suo profilo Facebook. «A Renzi ricordo che per istituire gli 80 euro ha messo l'Imu ai contadini - insiste Di Maio - perciò il tema è anche dove vai a prendere i soldi. E' un metodo ignobile dare mancette aumentando le tasse a una parte del paese, ma come si può essere d'accordo con uno che ha fatto della politica una televendita per 3 anni? E infatti è stato punito».