24 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Elezioni

Alle prossime elezioni chi guadagna e chi perde seggi: ecco le Regioni che ne avranno di più

Aumenta per qualcuno il numero di seggi che saranno assegnati con i collegi uninominali alle prossime elezioni politiche: ecco come sarà

Un elettore al seggio
Un elettore al seggio ANSA

ROMA- Aumenta al nord il numero di seggi che saranno assegnati con i collegi uninominali alle prossime elezioni politiche: sei in più rispetto ai collegi uninominali del Senato del 1993, quelli del Mattarellum. Ne fanno le spese Umbria, Basilicata e Sicilia, con un picco negativo della Lucania che perde 3 posti: è quanto emerge dal decreto legislativo uscito ieri dal Consiglio dei ministri e trasmesso oggi in Parlamento per i pareri. Il testo è il frutto del lavoro di una commissione di esperti presieduta dal numero uno dell'Istat: i collegi uninominali sono costituiti in ciascuna circoscrizione in numero proporzionale alla rispettiva popolazione determinata sulla base dei risultati dell'ultimo censimento generale della popolazione, ovvero quello del 2011.

Il dettaglio
A parte le circoscrizioni Valle d'Aosta, Trentino e Molise in cui il numero e la delimitazione dei collegi uninominali è stabilita dal Rosatellum, la commissione è partita dai collegi disegnati nel 1993 per il Mattarellum. Dove è stato possibile, cioè in 12 circoscrizioni (Piemonte l, Piemonte 2, Lombardia l, Lombardia 4, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia 2 e Sardegna) li ha lasciati intatti. Anche le circoscrizioni Friuli-Venezia Giulia; Lazio l, Lazio 2, Campania l e Campania 2 hanno un numero di collegi uninominali pari a quello previsto dal decreto del 1993, ma essi non sono tutti in soglia. Uno dei criteri della delega, infatti, era che il collegio non potesse essere più o meno del 20% della media degli abitanti della circoscrizione. Dunque è stato necessario variare il numero dei collegi in 8 circoscrizioni: Lombardia 2, Lombardia 3, Veneto l, Veneto 2, Emilia-Romagna, che acquistano seggi, nonché Umbria, Basilicata e Sicilia l che perdono seggi.

Perdono Umbria, Basilicata e Sicilia
In tali circoscrizioni è stato necessario: per Lombardia 2, Lombardia 3, Veneto l, Veneto 2, procedere alla previsione di un ulteriore collegio per ciascuna; per la circoscrizione Emilia Romagna procedere alla previsione di ulteriori due collegi; per le circoscrizioni Umbria e Basilicata a riassorbire, rispettivamente due e tre collegi e, per la circoscrizione Sicilia l, un collegio uninominale.