26 maggio 2019
Aggiornato 18:00
L'intervista

Morani (Pd) al DiariodelWeb.it racconta tutta la (sua) verità sui pacchi alimentari di Casapound

A pochi giorni dall'interrogazione parlamentare sui pacchi alimentari di Casapound, abbiamo voluto rivolgere alcune domande alla Deputata dem, Alessia Morani

ROMA – Quella con Alessia Morani è stata una conversazione cordiale ma decisa, con alcuni interrogativi provocatori rivolti alla deputata del Pd: in un tweet di alcuni giorni fa ha annunciato di aver presentato un’interrogazione parlamentare sull’iniziativa del movimento Casapound relativa alla consegna dei pacchi alimentari ai cittadini bisognosi. Secondo lei, infatti, potrebbe configurarsi il reato di voto di scambio.

Onorevole Morani, come nasce l’idea di una simile interrogazione?
Nasce dall’inchiesta giornalistica del settimanale L’Espresso sul finanziamento di gruppi politici come Forza Nuova o Casapound: ho voluto chiedere al ministro dell’Interno dei chiarimenti sulle informazioni contenute in quel servizio. Da lì sono passata a affrontare il caso di Ostia e la distribuzione dei pacchi alimentari, avvenuta proprio a ridosso della campagna elettorale. Su twitter, infatti, era presente la foto di un pacco alimentare coi volantini di Marsella: quindi la distribuzione di alimenti è avvenuta con l’invito a votare il candidato di Casapound. Questa è una prassi utilizzata da organizzazioni criminali, da cui nasce il reato di voto di scambio.

Eppure è un’iniziativa molto cara a quelle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese: sapeva che il banco alimentare era stato lanciato ben prima che Casapound decidesse di candidarsi alle elezioni?
Non è che se uno lo fa prima di volersi candidare e poi lo fa in campagna elettorale la storia cambia: un conto è la richiesta di voto in cambio e un conto è la beneficenza, e siamo tutti grati a chi la pratica: ma questa si fa senza chiedere nulla in cambio.

Lei poco fa ha parlato del voto di scambio delle organizzazioni criminali: possiamo utilizzare lo stesso ragionamento per il bonus da 80 euro o per l’assunzione in massa di insegnanti precari? Inoltre, la consegna dei pacchi alimentari avviene grazie alla scelta libera di alcuni italiani che offrono prodotti ad altri italiani. Le iniziative del Governo, invece, sono state intraprese con soldi pubblici.
Mi fa ridere paragonare le due cose. Gli 80 euro devono essere considerati come le pensioni o come tutti i contributi e come il reddito di inclusione: sono leggi generali che riguardano tutti. Non c’è scritto vota renzi sul bonus da 80 euro.

Però quanto avvenuto con profughi e richiedenti asilo, prelevati da alcuni centri di accoglienza per portarli a votare Renzi alle primarie, può essere riconducibile alla logica delle organizzazioni criminali di cui parlava?
Se ci sono state pratiche illegali chiediamo l’intervento della magistratura che deve stabilire se c’è stato o meno un reato. A noi interessa il rispetto della legalità da parte di tutti, come è successo a Ostia abbiamo espulso dal partito Tassone quando ha commesso dei reati e abbiamo commissariato il partito.

Non crede che alla base dello scioglimento del municipio di Ostia per infiltrazioni ci siano proprio esternazioni come quelle che ha rilasciato e che hanno destato clamore «Chi ha reddito zero non ha combinato un granché nella vita» o quando ha consigliato a un’anziana di ipotecare la casa, rappresentando lo scollamento tra realtà e politica e sancendo, ad esempio, la sparizione del Pd da Ostia?
Ti ringrazio per la domanda: la prima frase sui redditi zero l’avevo pronunciata in una trasmissione riferendomi ai parlamentari Cinque Stelle. Quella frase è stata strumentalizzata e usata contro di me. Di certo non mi riferivo alla generalità delle persone. Lo stesso Grillo disse che sono dei miracolati perché prima di diventare parlamentari non guadagnavano nulla.

A proposito di reddito, ci conferma invece che il suo reddito è di oltre 47mila euro di reddito e ha tre case di proprietà?
Ho una casa di proprietà e una ereditata da mio nonno paterno, che ha sudato una vita per comprarsela: tornato dalla Germania dove era stato deportato, ha lavorato sodo per farsi una casa che ha poi lasciato alla nipote, come succede a tutti.

Beh, non tutti hanno avuto questa fortuna: molti italiani sono stati costretti a ipotecarsi la propria abitazione. Come aveva suggerito lei alla signora durante la trasmissione… 
Non ho suggerito un bel nulla: io in quell’occasione avevo parlato di una legge dello Stato votata all’unanimità che concede la possibilità di avere credito da parte di ultra 60enni che fanno molta fatica ad ottenerlo in caso di bisogno.

Eppure nel video si ascolta ben altro…