Politica

Di Battista risponde picche a Salvini: «Nessuna apertura verso la Lega, il M5s non fa alleanze»

Il segretario della Lega nelle scorse ore ha teso la mano al Movimento 5 stelle in vista di possibili alleanze future, ma la risposta non ha tardato ad arrivare

Di Battista chiude la porta in faccia a Salvini
Di Battista chiude la porta in faccia a Salvini (ANSA)

ROMA - Matteo Salvini non demorde e, a più riprese e a costo di irritare gli alleati Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, lancia segnali di pace in direzione di Beppe Grillo nella speranza di aprirsi un varco verso una possibile alleanza con il Movimento 5 stelle dopo le elezioni. Ma i grillini non intendono allearsi con nessuno e rimarcano il fatto di voler correre da soli. A ribadirlo, questa volta, è Alessandro Di Battista sul suo profilo Facebook. «Domani - informa il deputato pentastellato - andrò a DiMartedì su La7. Ci saranno molti giornalisti ad intervistarmi. Ebbene vedrete che mi domanderanno, ancora una volta, qualcosa sulle alleanze. 'Pensate di raggiungere il 51% da soli?'; 'allearsi significa scendere a compromessi e il compromesso è il sale della democrazia'; 'se non vi alleate significa che non volete governare'. Eccolo il punto! Se non ci alleiamo significa - per loro - che non vogliamo governare».

Di Battista: Non stiamo a questo gioco
Quindi «le alleanze servono a prendere voti, non a risolvere problemi infatti le accozzaglie hanno permesso a certi soggetti di arrivare ai posti che contano ma mai a governare sul serio perché nascono veti, ricatti politici incrociati, discussioni infinite sull'assegnazione delle poltrone», ne deduce il grillino. «Ebbene il Movimento non è questa roba qui! Potete accettarlo sì o no?", chiede Di Battista. «Oggi - osserva ancora - si riunirà la direzione del PD. Punto all'ordine del giorno? Le alleanze. Perché riparlano di alleanze? Per risolvere un problema dei cittadini? Ma quando mai! Le alleanze gli servono per risolvere un loro problema, quello di finire terzi alle prossime elezioni politiche». Ma «noi non ci stiamo a questo gioco», rilancia Di Battista che annuncia: «Io in TV ci vado, ma non voglio parlare della politica che parla della politica».

Il Movimento 5 stelle corre dal solo
«Abbiamo idee per contrastare mafia e corruzione. E' lecito o no volerne parlare in TV (come faccio da 5 anni in tutte le pizze d'Italia)?", chiede ancora. Il deputato pentastellato sottolinea che il Movimento 5 stelle ha pronto «un pacchetto a sostegno dei risparmiatori e contro la bancocrazia».E' lecito volerne e poterne parlare anche in TV o «mi toccherà - ancora una volta - parlare del perché non facciamo alleanze o smentire - per l'ennesima volta - fantomatiche aperture di Salvini?».Di Battista ricorda che un tempo «io votavo Pd, lo sapete».E «lo votavo perché credevo che volesse fare opposizione a Berlusconi. Ma mi sbagliavo di grosso». Sapete perché «ho smesso di votarli oltre che per il loro consociativismo con il centro-destra? Proprio perché li ho visti discutere per anni di alleanze, correnti, poltrone etc etc. Insomma dei loro problemi, non dei problemi delle persone. Per questo il Movimento va da solo. Buona giornata a tutti», conclude il grillino.