Centrosinistra

Centrosinistra come sempre nel caos, Pisapia apostrofa Renzi dandogli del «gattino cieco»

In una intervista al Corriere le parole dure di Pisapia al segretario dem. Intanto arriva la replica di Fratoianni. E anche Veltroni torna a parlare

Giuliano Pisapia durante l'incontro nazionale "Diversa. Una proposta per l'Italia" promosso da "Campo Progressista"
Giuliano Pisapia durante l'incontro nazionale "Diversa. Una proposta per l'Italia" promosso da "Campo Progressista" (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - "Il Pd è un popolo, non è solo una persona. Il Paese ha bisogno di un governo riformista che lo accompagni con equità e giustizia sociale fuori dalla crisi e per fare questo ci vuole uno sforzo, anche umile, di dialogo ammettendo che si sono fatti degli sbagli e che ci sono cose da cambiare». Lo dice Giuliano Pisapia, che, in un'intervista al Corriere della Sera, manda un messaggio chiaro a Matteo Renzi, leader di un Pd che "si muove come un gattino cieco che sbatte di qua e di là. Non si sa se voglia costruire un ponte o minarlo». L'ex sindaco di Milano si rivolge anche a Mdp: "Ascolterò Speranza. Certo la nostra iniziativa è diversa da chi è rassegnato a una sconfitta che peserebbe per chissà quanti anni. A volte la follia vince sulla saggezza. Dovremmo essere tutti l'ultimo dei giapponesi. Mi piacerebbe un impegno diretto di Prodi, Letta e Veltroni». Intanto, sul ruolo del presidente del Senato, Pietro Grasso. Pisapia aggiunge: "Tutte le persone che condividono il quadro di valori di un centrosinistra radicalmente innovativo c'entrano con il nostro progetto. Ci sono stati molti ostacoli, gli scenari sono mutati più veloci del cielo quando c'è il temporale, ma se non si trova il modo di mettere insieme tutti quelli che nella nostra storia sono stati dalla stessa parte siamo destinati a finire fuori dal campo di gioco. E questo vorrà dire che le partite importanti le giocheranno gli altri. Dunque, sì, spero che il presidente Grasso, che conosco da tempo e stimo, e tanti altri siano parte dello stesso progetto".

Fratoianni: Pisapia insiste su formula che non esiste più
"Vedo che Giuliano Pisapia continua ad insistere su una formula, quella del centrosinistra, che semplicemente non esiste più. E in questo senso, l'appello a non replicare un altro caso siciliano dimostra quanto poco si sia capito di quello che è successo davvero in Sicilia e anche nel Paese. La verità è che se la destra avanza e torna a far paura la responsabilità sta tutta in carico a chi in questi anni ha, in nome di una cosiddetta sinistra di governo, fatto politiche di destra». Lo ha affermato in una dichiarazione il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni alla luce dell'assemblea tenuta da Giuliano Pisapia. "Oggi, dopo molti mesi, vedo anche che in tanti si rendono conto che serve costruire un altro polo, alternativo e radicale nelle proposte e nel suo profilo. E che questa è l'unica strada percorribile. Mi pare una buona notizia. Noi lo diciamo da tempo e ora conclude Fratoianni - a cominciare dall'assemblea del 2 e dal documento che la promuove, siamo pronti a partire."

Mdp pronto alle elezioni senza accordi col Pd
Mdp si dice pronto ad andare alle elezioni senza accordi con il Pd in assenza di "discontinuità». Lo ha detto il capogruppo alla Camera del partito Francesco Laforgia. "Propongo una moratoria, non parliamo di formule, alchimie, alleanze e coalizioni ma parliamo della politica e di uno sguardo sul paese che noi riteniamo di avere. Il tema non è allearsi o non allearsi ma se vogliamo ragionare di un cambiamento vero del paese e di una discontinuità con le politiche fatte in questi anni. Se non c'è questa volontà andremo per la nostra strada, recuperando la partecipazione democratica di milioni di elettori che sono rimasti senza 'casa' in questi anni".

"Veltroni: Non torno"
Intanto, il fondatore del Pd Walter Veltroni, che è tornato a escludere un ritorno alla politica attiva pur sottolineando che non intende far mancare il suo punto di vista, si augura un via libera domani dalla direzione dem all'approvazione entro la legislatura di ius soli e biotestamento, consideratI "leggi di civiltà importanti" e al contempo prima base per una nuova alleanza elettorale di centrosinistra. Veltroni è "Ho fatto da anni - ha ribadito a In mezz'ora su Raitre- una scelta molto radicale di vivere una nuova fase e la mantengo. Ma questo non comporta che non possa dire le mie opinioni" "Sarebbe un segno di apertura importante - ha detto Veltroni, ospite di Lucia Annunziata a "In Mezz'ora"- se Renzi domani alla direzione dicesse al Pd di concludere la legislatura con ius soli e biotestamento e poi invitasse a un tavolo di confronto Grasso e le forze che con lui si stanno organizzando a sinistra".