10 luglio 2020
Aggiornato 15:30
Centrosinistra

Boschi sotto attacco per il dirigente di Ercolano, lo sfogo su Facebook

'Mi si attacca per falsità' ha detto la sottosegretaria Pd. E sull'ennesimo attacco risponde così

La sottosegretaria Pd alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi
La sottosegretaria Pd alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ANSA

ROMA - "Ho un carattere tosto, amici, e qui non si molla, non si molla mai. Ma stamattina dopo l'ennesimo giro sui social per leggere gli insulti squallidi e impuniti, agevolati da chi commenta in modo superficiale fatti su cui io non c'entro niente, ho voglia di condividere con voi l'amarezza per questo modo ingiusto di commentare. Vorrei essere criticata per quello che faccio io, non per ciò che fanno altri: chiedo troppo? Ma noi andiamo avanti lo stesso, avanti insieme. Rispondendo colpo su colpo, adesso, col sorriso. Ma colpo su colpo». Lo ha scritto su Facebook la Sottosegretaria Pd alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.

L'attacco sul dirigente del Comune di Ercolano
"Oggi - ha ricordato - alcuni giornalisti mi attaccano perché un dirigente del Comune di Ercolano, dove ho prenotato un albergo per andare a dormire durante la conferenza programmatica del Pd, ha chiesto di pulire le strade limitrofe dopo che si era sparsa la voce che avevo prenotato lì. Prenotato a mie spese, naturalmente, trattandosi di incontro di partito. Io capisco tutte le polemiche, anche quelle più false, come quelle sulle banche (su cui peraltro sto ancora aspettando che Di Maio ci dia la data del confronto TV, come Giachetti sta aspettando la data dalla Raggi). Ma mi domando perché devo essere attaccata anche oggi da grandi commentatori su carta e piccoli manganellatori su web semplicemente perché ho prenotato, a mie spese, un albergo, per andare a un'iniziativa politica?"

"Perché devo ricevere insulti?"
"Perché - denuncia ancora Boschi- devo ricevere insulti e offese anche per questo? Come se non bastasse la marea di odio che i social quotidianamente rilanciano e che i grandi commentatori non considerano".