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In Italia primo caso di divorzio con la legge marocchina: applicheremo anche quella islamica?

Per la prima volta in Italia a Padova un giudice ha deliberato un divorzio applicando una norma islamica dell'ordinamento marocchino che regola il diritto di famiglia

A Padova per la prima volta un giudice ha applicato la legge marocchina.
A Padova per la prima volta un giudice ha applicato la legge marocchina. (ANSA/ EPA/FAROOQ KHAN)

ROMA – Per la prima volta in Italia, un giudice ha deliberato un divorzio applicando una norma islamica dell'ordinamento marocchino che regola il diritto di famiglia. Il caso in questione arriva dal Tribunale di Padova ed ha suscitato grande clamore sul web. Due giovani sposi marocchini poco più che ventenni hanno deciso di separarsi dopo tre anni di matrimonio, ma come ha riportato il Corriere del Veneto il giudice ha deciso di applicare la legge islamica invece delle leggi che regolano il diritto di famiglia in Italia, dato che un articolo del regolamento europeo prevede che «i coniugi possono designare di comune accordo la legge applicabile al divorzio e alla separazione personale, purché si tratti della legge dello Stato di cui uno dei coniugi ha la cittadinanza a momento della conclusione dell'accordo».

L'Italia applica la legge marocchina sulla separazione
Così, per la prima volta nella storia dello Stivale, a una coppia di ex coniugi marocchini è stato riconosciuto il pagamento della sadq, letteralmente «dono nuziale», come prevede la legge islamica. Applicando quanto prescritto dal Mudawwana, l'ordinamento marocchino che regola il diritto di famiglia ma non prevede il divorzio, il giudice ha quindi stabilito che l'ex marito debba riconoscere all'ex moglie duemila euro come «dono di matrimonio». Una cifra che è stata stabilita come risarcimento per il fallito matrimonio, in base alla durata dello stesso e alla situazione finanziaria dei due coniugi.

Il dibattito sul regolamento europeo
Non è la prima volta che quell'articolo dell'ordinamento europeo viene applicato in Italia per permettere ai giudici di ricorrere all'adozione della legge islamica per risolvere controversie che riguardano immigrati, ma la novità di questo singolo episodio risiede nel fatto che l'applicazione della legge marocchina è stata estesa anche ai rapporti patrimoniali. E il caso di Padova lascia pensare che quell'articolo del regolamento europeo possa essere applicato anche per quanto riguarda altre leggi adottate in Paesi meno «democratici» rispetto al Marocco e più marcatamente influenzati dall'ideologia islamica estremista.