19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Giustizia e politica

Raggi rinviata a giudizio, la sindaca non risponde ai giornalisti

Il primo cittadino di Roma ha scritto una nota su Facebook per commentare la notizia: «Sono convinta che presto sarà fatta chiarezza sull'accusa di falso ideologico»

ROMA - " Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha deciso di far cadere le accuse di abuso d'ufficio. Secondo i pm di Roma ho rispettato la legge nella scelta del capo della segreteria politica e del dirigente al dipartimento Turismo ed è stata chiesta l'archiviazione per ambedue le ipotesi di reato. Per mesi i media mi hanno fatta passare per una criminale, ora devono chiedere scusa a me e ai cittadini romani. E sono convinta che presto sarà fatta chiarezza anche sull'accusa di falso ideologico. Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella magistratura e continueremo ad averne». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi commentando?? su Facebook la notizia dell'archiviazione dell'accusa di abuso di ufficio a suo carico e il rinvio a giudizio per falso.

«Per la Procura ho seguito tutte le norme. Non ci sarebbe mai stata alcuna promozione che non doveva essere fatta come volevano far credere Pd e destra. Non avrei commesso alcun reato per la nomina di Salvatore Romeo: non c'è mai stato alcun ingiusto aumento dello stipendio», ha continuato Raggi commentando la notizia dell'archiviazione dell'accusa di abuso di ufficio a suo carico. «Un'accusa infamante riportata per mesi dai giornali e cavalcata dall'opposizione nel tentativo di screditare me ed il MoVimento 5 Stelle. Così come non ci sarebbe alcun abuso nella nomina di Renato Marra. Lo ripeto: ritengo di aver agito secondo la legge. Dopo mesi di indagine, lo attesta la stessa magistratura inquirente», ha concluso.