16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Emergenza clandestini

Mattarella: «In Ue regole si rispettano, anche sull'immigrazione»

Il capo dello Stato: «L'Italia per la sua parte, e l'Europa stanno collaborando per ripristinare una vera autorità di governo in Libia»

ROMA - L'obiettivo della comunità internazionale deve essere «ripristinare in Libia una vera condizione di governo che possa con efficacia e normalità governare il territorio libico» e che possa «stroncare l'inumano traffico di essere umani che viene condotto ormai da troppi anni in contrasto con la coscienza mondiale. Questo richiede naturalmente un aiuto nei confronti dello sforzo dell'Onu sia attraverso l'impegno dell'Inviato Speciale, sia con le agenzie che si occupano di profughi e diritti umani, per garantire nei campi profughi in Libia una condizione civile e umana». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella conferenza stampa al termine del colloquio - nel Palazzo Presidenziale di Helsinki - con il presidente della Finlandia, Sauli Niinistö, sottolineando che «l'Italia sta facendo la sua parte in questa direzione perchè non è immaginabile che si consegni la chiave d'ingresso in Europa ai trafficanti di esseri umani».

Ha sottolineato il Capo dello Stato: «L'Italia per la sua parte, e la Ue stanno collaborando in questo sforzo impegnativo ma possibile di ripristinare una vera autorità di governo in Libia. Questo è un obbligo anzitutto nei confronti dei libici, che hanno diritto ad avere finalmente la fine della contrapposizione interna e una ordinata convivenza: hanno il diritto di utilizzare le loro fonti di ricchezza per poter avere una condizione di benessere che in questo momento è fortemente condizionata dalla mancanza di un governo». Mattarella ha aggiunto: «Uno dei princìpi della Ue è rispettare le regole, in ogni campo. Tra questi campi e settori c'è anche il fenomeno migratorio: vanno rispettate le indicazioni della Commissione».