15 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Islam

Aggressione alla moschea, la protesta di Meloni con baci e abbracci: «Qui non vincerà la Sharia»

Giorgia Meloni e diversi militanti di Fratelli d'Italia si sono riuniti di fronte alla moschea di via S. Vito, vicino a piazza Vittorio Emanuele, uno dei quartieri più multietnici della Capitale, per protestare contro l'aggressioni di due ragazzi che si baciavano lì davanti

ROMA - Una manifestazione organizzata all'ultimo minuto, dopo la ben più impegnativa tre giorni romana di Atreju, per dire no alla radicalizzazione islamica e per difendere i nostri valori. Questo pomeriggio Giorgia Meloni e diversi militanti di Fratelli d'Italia si sono riuniti di fronte alla moschea di via di S. Vito, vicino a piazza Vittorio Emanuele, uno dei quartieri più multietnici della Capitale, per protestare contro una vicenda che ha dell'assurdo: ieri sera un ragazzo e una ragazza che si scambiavano effusioni di fronte alla moschea sono stati aggrediti da un ragazzo 24enne originario del Mali, che evidentemente riteneva quelle manifestazioni d'affetto poco rispettose del luogo dove sono avvenute. Si parla di calci e pugni, al punto che la scena ha attirato l'attenzione di una volante, che è subito intervenuta. 

Dalla Germania all'Italia
«La Germania è solo l'ultimo caso di un popolo che si ribella all'islamizzazione forzata dell'Europa, alla politica delle porte aperte. Lo facciamo anche noi qui in Italia, con una manifestazione davanti alla moschea di fronte alla quale ieri sono stati aggrediti due ragazzi perché si scambiavano effusioni in pubblico, per dire che qui non vincerà mai la Sharia», ha detto Meloni. «Noi siamo una nazione laica, libera, e non intendiamo tornare indietro sui valori che abbiamo conquistato», ha concluso.

Protesta fatta di baci e abbracci
La protesta, denominata «Baci e abbracci», ha visto lo scambio di manifestazioni di affetto e amicizia tra tutti i presenti, che in questo modo hanno provocatoriamente contestato quanto accaduto ieri. Un episodio che, secondo la leader di Fratelli d'Italia, è un altro segnale evidente del grado di progressiva radicalizzazione delle comunità islamiche che risiedono non solo in Italia, ma anche in tutta Europa.