Immigrazione

Immigrazione, Mattarella: se l'Ue non governa i flussi migratori ne sarà travolta

Secondo il Capo dello Stato Sergio Mattarella, se l'Europa non comincerà a governare i flussi migratori, ne sarà travolta. Per questo, il Presidente ha lanciato un monito all'Unione europea dal vertice Arraiolos a Malta

Il capo dello Stato Sergio Mattarella
Il capo dello Stato Sergio Mattarella (ANSA/ US/ QUIRINALE/ PAOLO GIANDOTTI)

BRUXELLES - Il fenomeno migratorio, delle popolazioni che si spostano dall'Africa e dal vicino Oriente in Europa è un fenomeno «epocale» e «continuerà molto a lungo». «Lo si può ignorare, o fingere di ignorare, ed esserne travolti. O lo si può governare. E allora va governato, rendendo le condizioni di tale fenomeno accettabili e civilmente gestibili». E' questo il monito che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella lancia ancora una volta all'Unione europea dal vertice Arraiolos che si sta svolgendo a Malta, affrontando il nodo dell'immigrazione.

Rimpatri
«Solo l'Unione europea può gestire in modo ordinato ed efficace i rimpatri o può decidere l'accoglienza, ma in tutta l'Ue, di coloro che ne hanno diritto - ha rimarcato il Capo dello Stato -. L'Italia sta tentando, senza molto o nessun aiuto, di governare in Libia il fenomeno, ma non è nelle forze di nessun paese da solo farlo in maniera stabile. C'è l'onere da parte di tutti, non solo del nostro Paese, di occuparsi delle condizioni dei campi profughi in Libia e che siano attivati dei canali di ingresso». Bisogna rendersi conto, ha proseguito il Presidente, che una qualsiasi "chiusura sarebbe ingestibile nel tempo", davanti a una prospettiva nei prossimi 30 anni, di raddoppio della popolazione africana a 2,5 miliardi di persone e a una riduzione degli abitanti del Vecchio continente di 12 milioni di cittadini.

Canali legali
«Non possiamo consegnare le chiavi di ingresso in Europa ai trafficanti di essere umani - ha aggiunto Mattarella -. Occorre istituire canali di ingresso legali e governati, sostenibili ma effettivi. Se non ci rendiamo conto che in queste condizioni il fenomeno deve essere governato, diventerà irrefrenabile e riguarderà tutta l'Europa, fino alla Scandinavia», nessun Paese escluso.