19 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Atac

Atac, Esposito: «Il piano della Raggi? Farla fallire e poi privatizzarla»

Dopo le dimissioni dell'ex dg Rota, dopo le sue dichiarazioni contro Stefàno, dopo l'annunciata querela di Virginia Raggi a Matteo Renzi, è ora il senatore Pd Esposito a puntare il dito contro la sindaca della Capitale

La sindaca di Roma Virginia Raggi
La sindaca di Roma Virginia Raggi ANSA

ROMA - L'epopea Atac-M5s prosegue, e i toni risultano sempre più aspri. Dopo le dimissioni dell'ex dg Rota, dopo le sue dichiarazioni contro Stefàno, accusato di aver tentato di segnalare una società di bigliettazione, dopo la promessa di Virginia Raggi di querelare Matteo Renzi, che ha parlato di favori agli «amici degli amici» a proposito del Movimento Cinque Stelle romano, è ora la volta del senatore Pd Stefano Esposito, secondo cui la sindaca della Capitale avrebbe un solo piano: far fallire Atac e privatizzarla. 

La situazione precipita
«Il piano di Rettighieri prevedeva il pareggio di bilancio nel 2018. La situazione era drammatica ma recuperabile. Negli ultimi 13 mesi è molto peggiorata. Io credo che il Movimento Cinque Stelle voglia fare questo gioco», dichiara Esposito. «Far fallire Atac dicendo che è stata tutta colpa del Pd e poi privatizzarla. Il disegno è quello di far fallire Atac, dar la colpa a qualcun altro e poi assistere all'arrivo di qualche cavaliere bianco». E prosegue: «La vera privatizzazione di Atac la farà Virginia Raggi, con la sua Giunta, dopo averla fatta fallire». Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico ed ex Assessore ai Trasporti di Roma Capitale, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Ecg su Radio Cusano Campus.

Licenziamenti
«La prima cosa che è necessaria fare in Atac è licenziare tutti i dirigenti di alto e medio livello. Sono circa un'ottantina. Vanno licenziati perché un'azienda che è completamente affondata ha dei dirigenti che non hanno svolto bene il proprio lavoro» spiega Esposito. Sui dipendenti «l'unica cosa che non ho condiviso nell'intervento di Rota, persona perbene che neanche conosco, è quanto dichiarato sui dipendenti. Io ho visto, verificato, e vi assicuro che ho scavato in quei tre mesi, che non ci sono macchinisti o autisti che lavorano tre ore al giorno. C'è un alto tasso di assenteismo, ma bisogna colpire gli assenteisti. E' sbagliato generalizzare, si deve prendere il dipendente singolo». Esposito conclude: «Se Atac fa funzionare le metropolitane o manda ancora i giro i bus lo si deve a quelli che guidano metropolitane e bus. Continuare a dire che lavorano tre ore al giorno quando la cosa non è assolutamente vera, è sbagliato. E' chiaro che c'è qualche furbo, si licenzi insieme ai dirigenti».