25 ottobre 2020
Aggiornato 18:00
Il caso Roma

Carlo Calenda: «Raggi incapace. Sindaco di Roma? Verrei strumentalizzato»

Il fondatore di Azione: «Allontano da me questo calice non perché penso che non sia una sfida straordinaria, ma perché in questo momento sto facendo una cosa differente a livello nazionale»

Il fondatore di Azione, Carlo Calenda
Il fondatore di Azione, Carlo Calenda ANSA

ROMA - «Che la Raggi sia una totale incapace io lo dicevo due anni fa e oggi credo sia provato oltre ogni ragionevole dubbio, ma il punto è un altro: c'è una persona che ti dica chiaramente come gestire il milione di rifiuto indifferenziato? Perché se non lo dicono non stanno facendo politica, stanno cazzeggiando». Lo ha detto Carlo Calenda, eurodeputato e fondatore di Azione, intervistato da Luigia Luciani e Stefano Molinari nel programma «Lavori in Corso» in onda su Radio Radio e Radio Radio TV.

Interpellato sulla possibilità di fare il sindaco di Roma Calenda ha risposto: «Allontano da me questo calice non perché penso che non sia una sfida straordinaria, ma perché in questo momento sto facendo una cosa differente a livello nazionale. Poi qualunque cosa dicessi in questo momento verrebbe strumentalizzata centosessanta volte. La differenza è che perlomeno mi leggo le carte: cerco di capire cosa non funziona nell'offerta sanitaria a Roma che è concentrata per il 50% all'interno del centro storico, cerco di capire perché a Roma c'è un investimento che è inferiore a quello che lo Stato fa su Milano. Cerco di mettere insieme i numeri per capire come risolvere i problemi e gestirli. Perché il Governo è solo quello».

Rispetto all'eventuale supporto a un altro candidato Calenda ha spiegato che «se ci sarà un candidato forte io lo supporterò in tutti i modi, farò la mia parte nel modo in cui sarà utile che io lo faccia. Io non sono contrario per principio alle primarie, dico solo, non state a ragionare sulle primarie per i prossimi 8 mesi e ragionate anche su quello che va fatto sennò finisce come al solito che si concentra tutto sulle primarie e nulla su quello che va fatto per Roma». E su Salvini ha aggiunto: «Salvini fino a ieri diceva dei romani qualunque cosa? Non ha un'idea sulla città perché non la conosce, quello che dice sono banalità assolute».

«Sì stadio Roma e inceneritore. Zingaretti? Latitante»

«Secondo me a Roma va fatto sia un termo-valorizzatore moderno che una discarica d'appoggio. Perché anche se arrivi a quello che l'UE considera il meglio con la differenziata, l'indifferenziata sarà comunque talmente tanta da necessitare un appoggio. Quindi li devi fare tutti e due». Rispetto allo stadio della Roma, Calenda ha detto: «Io penso che debba esser fatto, anche da questo passa la modernità di una città. A Tor di valle? Se si possono fare le infrastrutture sì, altrimenti no». Severo il giudizio sul presidente Pd della Regione Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti: «Su alcuni temi importanti, come ad esempio il termovalorizzatore, Zingaretti è oggettivamente latitante. Forse fa troppi lavori», ha aggiunto.