Elezioni regionali

Regionali Sicilia, Meloni sostiene per prima Musumeci: accordo politico tra FdI e Diventerà Bellissima

La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha risposto per prima all'invito di Nello Musumeci di creare una coalizione il più ampia possibile per battere il Pd di Crocetta e i 5 Stelle alle prossime Regionali. Immigrazione, sicurezza e lavoro al centro. Sicilia prima regione col codice etico

ROMA - «Sono molto contenta di annunciare questo accordo politico tra Fratelli d'Italia e Diventerà bellissima, la lista di sostegno a Nello Musumeci a presidente della Regione Sicilia. Ci saremo, con la nostra lista e i nostri candidati. Ci auguriamo che questo possa fare anche da apripista rispetto alla capacità di costruire attorno a lui una coalizione il più possibile ampia e vincente». Giorgia Meloni presenta così il suo endorsement a Musumeci, uomo delle istituzioni, «onesto, serio e rispettabile» come ha voluto sottolineare la leader di FdI (anche se «l'onestà è un prerequisito della politica, ma serve anche competenza»), con un passato importante come direttore della Commissione regionale antimafia. «Abbiamo atteso a lungo che gli altri della coalizione ci dicessero se erano in campo candidati alternativi, ma non ci sono. Come in «Dieci piccoli indiani» di Agatha Christie venivano messi in campo nomi e poi impallinati. Nello è il candidato in campo: il nome più autorevole e competente per noi in Sicilia». Insomma, ormai è ora di decidere da che parte stare per mandare a casa Crocetta e il Pd e per arginare i 5 Stelle: «Non c'è più tempo da perdere» prosegue Meloni, «serve una coalizione più ampia possibile per vincere». Girando la Regione, prima a est e poi a ovest nei prossimi giorni, la leader di Fratelli d'Italia ha raccontato di aver toccato con mano le «enormi potenzialità inespresse di una terra bellissima, che però ha bisogno di risposte per i propri cittadini». Crocetta «ha fatto disastri inenarrabili, i 5 Stelle rischiano di dare il colpo di grazia. Noi sentiamo la responsabilità di vincere e fare gli interessi della Sicilia».

Immigrazione, sicurezza e lavoro
Tre i temi principali su cui dettare l'agenda politica regionale: l'immigrazione in primis. «La Sicilia» spiega Meloni «ha la maggiore esposizione rispetto ai temi dell'immigrazione. Sentire Minniti oggi che parla di blocco navale dopo che noi lo facciamo da tre anni, e vederlo messo in pratica da Macron che ci ride in faccia, a noi fa male». Secondo punto, la sicurezza: «Siamo stati a Piazza Armerina per portare solidarietà alle forze dell'ordine ferite da un gruppo di immigrati richiedenti asilo». Terzo, ma non meno importante, il lavoro, soprattutto l'agricoltura, con questi agricoltori «massacrati» che non sanno più come vivere.

Musumeci: "Crocetta una vera sciagura, ha fatto più danni del terremoto"
«Con Meloni inizia la seconda fase di questa lunga vigilia elettorale siciliana, con il suo partito apre la volata finale». Si dice «grato» Nello Musumeci per la fiducia e per aver «prontamente» aderito all'invito rivolto a tutte le forze politiche alternative al Pd di Crocetta. Ne approfitta anche per «allargare l'invito a quelle forze che ancora non hanno assunto una decisione definitiva e vogliono condividere una nuova stagione, un progetto in netta discontinuità col passato». Dal coordinatore di Forza Italia si aspetta una «condivisione ufficiale», staremo a vedere se arriverà. Crocetta, attacca Musumeci, è stato una vera «sciagura»: «Ha fatto più danni del terremoto, e sapete che la Sicilia è la più grande regione a rischio sismico» ironizza. «Serve un governo autorevole, capace di contrattare con Roma, senza complessi di inferiorità, in grado di imporre lo statuto siciliano, che non deve essere concepito come un privilegio ma come un'opportunità affinché possa essere rispettato contro l'eccessivo centralismo romano. Per questo sono contento che la prima adesione alla mia chiamata sia venuta proprio da Fratelli d'Italia».  Serve uno schieramento «ampio e credibile», «segno evidente che abbiamo bisogno di affidare progetti a una classe dirigente degna di questo nome, che anteponga il rispetto, l'etica, agli interessi di parte. Dobbiamo riaccendere la speranza: la Sicilia ha un alto tasso di astensionismo, è su questa fascia che abbiamo il dovere di rivolgere la nostra attenzione».

Sicilia prima regione italiana a dotarsi di un codice etico
Proprio sulla questione etica Musumeci pone l'accento, elevandola a priorità del suo eventuale governo: «Porrò al primo posto il rispetto del codice etico di cui sono primo firmatario e che a giorni verrà votato dall'assemblea regionale. La Sicilia sarà la prima regione italiana a dotarsi di un codice comportamentale, che sarà applicato al personale politico e a tutti i dipendenti della burocrazia». «Ho la fortuna di non aver mai guidato la Regione» prosegue «tranne in questi ultimi anni quando sono stato a capo della Commissione parlamentare antimafia, eletto all'unanimità, non era mai accaduto. Segno che la politica può anche esprimere qualità sul piano morale. Essere onesti in Sicilia è praticare l'antimafia non parolaia e incardinata sulla logica del potere ma che si esprime ogni giorno in gesti più simbolici».

"Sicilia eterna dontrice di sangue, fino all'anemia, ora basta"
Poi l'invito a guardare la cartina geografica non dal Baltico verso il basso ma dal Mediterraneo verso l'alto: «La Sicilia non è l'ultima regione d'Europa, ma la principale porta d'Europa verso l'Europa continentale, punto più avanzato nel bacino euro-afro-asiatico. Con questa caratteristica storica e geografica può giocare un ruolo da protagonista, non le servono nemmeno le materie prime perché le ha già. E' mancata solo la capacità di mettere insieme gli ingredienti. Possiamo risalire la china». Quella è una terra che è stata «sfruttata sotto ogni aspetto, siamo stati eterni donatori di sangue, fino all'anemia, e spesso a Roma hanno fatto mercato nero con quel sangue».

Al porto di Pozzallo 80 mln di quintali di frumento dal Canada
«Domani arriverà al porto di Pozzallo una nave con 80 milioni di quintali di frumento, grano che arriva dal Canada» denuncia. «Nel granaio d'Italia per eccellenza, la mia Sicilia, domani sbarcherà un gran quantitativo di grano: si tratta di frumento che non matura sotto i raggi del sole come il nostro, ma che contiene molte microtossine che sappiamo essere nocive per la salute». Aggiunge Musumeci: «Mi chiedo: se per il fabbisogno della Sicilia sono sufficienti 4 milioni di quintali di grano, dove andranno a finire gli altri 76 milioni? La nostra Regione è diventata una corsia preferenziale per far arrivare ai mercati italiani questo frumento sulla cui qualità noi continuiamo a sollevare dubbi». Non dimentichiamo il tristemente celebre accordo del 1995 tra il nostro Paese e i Paesi frontalieri del Nord-Africa. «Allora il ministro degli Esteri era Susanna Agnelli, tutto dire. Fu un accordo infame quello: l'accordo prevedeva che noi esportassimo macchinari e armi, e loro prodotti ortofrutticoli, come se noi producessimo carbone o marmi. Noi siamo la culla della produzione ortofrutticola in Italia. Questo vi deve dare l'idea di come la mia terra sia stata terra di saccheggio e devastazione».

Un movimento per onorare Paolo Borsellino
Ed è proprio per dire basta a questo sfruttamento scellerato che Musumeci ha scelto questo nome per il suo movimento, Diventerà Bellissima. «Quando sono uscito da Alleanza nazionale ho voluto dedicare un movimento regionale a Paolo Borsellino, sul cui passato non abbiamo mai strumentalizzato nulla. Paolo esortva alla speranza alcuni giovani rassegnati: 'Nonostante tutto, questa terra diventerà bellissima' disse. Abbiamo il dovere di essere messaggeri di speranza».