21 settembre 2019
Aggiornato 17:00

Salvini strizza l'occhio a Grillo: «Intesa possibile col M5S»

Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, è in piena campagna elettorale e lascia intravedere la possibilità di un'alleanza dopo il voto tra la Lega Nord e il Movimento 5 stelle

Matteo Salvini strizza l'occhio a Beppe Grillo.
Matteo Salvini strizza l'occhio a Beppe Grillo. ANSA

ROMA – La Lega Nord apre a un'alleanza con il Movimento 5 stelle. A dare l'annuncio è lo stesso segretario del Carroccio durante un'intervista rilasciata a Repubblica. «A differenza di Berlusconi io non penso che i Cinque stelle siano un'accozzaglia di disoccupati, disperati, depravati, che siano il male assoluto, sono interlocutori con i quali si può discutere", afferma Matteo Salvini. Secondo il leader leghista con il M5S «un dialogo su alcuni punti, su certi temi importanti è possibile»: l'onestà in politica, l'immigrazione, una certa visione dell'Europa, la sicurezza, il taglio dei vitalizi e delle pensioni d'oro. «E non è poca cosa», come sottolinea lo stesso Salvini. «Cambiano idea di frequente, eh. Però ci si può ragionare, ecco»: è la conclusione che lascia intravedere una possibile alleanza tra il Carroccio e il Movimento grillino sull'orizzonte della scena politica nazionale. Prima, però, bisogna votare.

Salvini è in piena campagna elettorale
«Vedremo quel che succederà, intanto votiamo il prima possibile», rilancia Salvini. E subito porta avanti la sua leadership sostenendo di essere «pronto» e di non vedere l'ora di «affrontare la prova di governo». Il segretario del Carroccio ha le idee chiare ed è già nel pieno della sua campagna elettorale: Salvini parteciperà a decine di eventi organizzati dalla Lega Nord in tutta Italia. I nomi propinati da Silvio Berlusconi lasciano il tempo che trovano e di lui Salvini dice che «sembra un allenatore che pensa a costruire una squadra puntando solo sul centravanti. Chieda a Trapattoni, non funziona così». Il leader della Lega, inoltre, prende le distanze dal leader di Forza Italia sottolineando che si incontrerà con Silvio Berlusconi solo «quando si capirà la data del voto e la legge elettorale».

La Lega è «assolutamente alternativa a Renzi»
Il fatto è che «noi siamo assolutamente alternativi a Renzi», tiene a precisare Salvini. «Una legge elettorale maggioritaria avrebbe favorito un'operazione trasparenza, il proporzionale al quale lui e Renzi stanno lavorando è l'esatto contrario – sottolinea il segretario del Carroccio -. Io posso assicurare che chi darà il suo voto alla Lega non lo vedrà mai usato per virare a sinistra. Con noi, niente grandi coalizioni, ammucchiate, mai».I toni, invece, si fanno più morbidi per quanto riguarda la promessa battaglia parlamentare contro lo ius soli. L'occupazione del Senato da parte della Lega Nord non è tra le opzioni in vista perché «siamo (solo) trenta parlamentari su 945», ma Salvini promette che «faremo la nostra battaglia in aula nel tentativo di cambiare le cose». Quella legge sembra davvero «una provocazione, la verità è che Renzi la sta usando per coprire tutti i problemi interni ed esterni al Pd, i vari Pisapia, Orlando, D'Alema», conclude il leader leghista.