7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Immigrazione

Austria: non invieremo l'esercito al Brennero. Minniti esulta, ma per cosa?

Dopo che il cancelliere austriaco ha fatto marcia indietro sull'ipotesi di schierare l'esercito sul Brennero, il ministro Minniti ha espresso soddisfazione. Anche se, di fatto, il vicino d'oltralpe rimane restio ad aiutare l'Italia sui migranti

Il ministro dell'Interno Marco Minniti
Il ministro dell'Interno Marco Minniti ANSA

ROMA - L'Austria non sta effettuando nessun controllo alla frontiera del Brennero con i militari e il dispiegamento dell'esercito al confine con l'Italia non è imminente. Lo ha chiarito il cancelliere Christian Kern (Spo). «Nessun carro armato salirà sul Brennero», ha spiegato. Al momento non ci sono né truppe né apparecchiature militari al Brennero; anche se l'Austria ha predisposto un piano di emergenza nel caso ce ne sia la necessità. Secondo il ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil, sono state già trasferite nel Tirolo attrezzature pesanti. Il governo austriaco, che nelle scorse ore aveva indispettito l'Italia, ha dunque gettato acqua sul fuoco. Vienna aveva scatenato le ire di Roma annunciando che avrebbe ripristinato «molto presto» controlli e dispiegato soldati al confine con l'Italia se l'afflusso di migranti non fosse diminuito.

Fiducia
Kern, in una chiamata con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha cercato di «eliminare ogni malinteso», ha spiegato il suo servizio stampa. La dichiarazione congiunta del cancelliere austriaco e del suo ministro degli Interni, Doskozil, hanno insistito sulla «piena fiducia» dell'Austria nella collaborazione con le autorità italiane per gestire la pressione migratoria cui deve far fronte la penisola, dove da inizio anno sono sbarcati oltre 85mila migranti. Hanno inoltre riconosciuto che il numero di migranti intercettati sul confine austro-italiano nelle ultime settimane è stabile. Secondo la polizia regionale, è inferiore ai 200 migranti a settimana.

Minniti: l'Italia aveva ragione
Niente esercito, insomma, ma la posizione dell'Austria non cambia: nessuna forma di solidarietà verso l'Italia, nessuna eccezione a Dublino. La precisazione austriaca ha però subito raccolto il plauso del ministro dell'Interno Marco Minniti, secondo cui le parole del Cancelliere austriaco e la marcia indietro del governo dimostrerebbero che la posizione dell'Italia era giusta. «Ieri - ha detto Minniti in Aula - di fronte all'idea di schierare le truppe da parte austriaca abbiamo subito risposto che non c'era una emergenza al Brennero, che la cooperazione tra le forze di polizia di Italia ed Austria resta ottima e che tra questi due paesi permane una amicizia straordinaria. Il Cancelliere austriaco lo ha ammesso oggi e ne prendo atto notando pacatamente che forse avevamo ragione. Con questo spirito domani saremo a Tallin e nei prossimi giorni esporremo le nostre posizioni in sede Frontex». Minniti ha quindi ricordato che «di fronte ad un fenomeno epocale iniziato molti anni fa e che accompagnerà il mondo per i prossimi anni e non solo l'Italia, un grande paese non subisce, non insegue, ma governa. Qui non ci sono formule magiche o semplificazioni rafforzate ma una visione organica e strategica del problema»

(fonte AFP)

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