24 giugno 2019
Aggiornato 17:00
Centrodestra

Berlusconi colpito e affondato da Giorgia Meloni: «La moderazione in politica non esiste più»

All'indomani del grande successo alle elezioni amministrative, i leader della coalizione devono fare la tara delle loro differenze per risolvere le divergenze intestine e puntare al governo del paese

Giorgia Meloni replica a Silvio Berlusconi all'indomani del successo del centrodestra alle elezioni amministrative.
Giorgia Meloni replica a Silvio Berlusconi all'indomani del successo del centrodestra alle elezioni amministrative. ( ANSA )

ROMA – L'Italia svolta a destra. L'alleanza tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia ha (stra)vinto nella seconda tornata delle amministrative. Il successo è inequivocabile perché anche diverse realtà storicamente amministrate dalla sinistra hanno scelto sindaci targati centrodestra: La Spezia, Piacenza, Pistoia, Sesto San Giovanni – la «Stalingrado d'Italia» -, Todi. Alla luce dei fatti Silvio Berlusconi si dice pronto a farsi carico del mandato affidato dagli elettori italiani al centrodestra e a rinunciare al Nazareno bis. «Sono pronto a farmi carico della responsabilità che gli elettori mi hanno affidato - ha detto -, con Forza Italia e tutta la coalizione». Ma qui iniziano i problemi, perché una cosa è combattere uniti contro un nemico comune altra cosa per Berlusconi, Salvini e Meloni è marciare insieme.

Primi scricchiolii nella coalizione
Da questi risultati il centrodestra può partire in vista della sfida decisiva per tornare a guidare il paese, sulla base di un programma condiviso e di una coalizione fra forze politiche diverse, che per il leader forzista dovrà essere «caratterizzata da un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centro-destra vincente in tutt' Europa».E il fedele Renato Brunetta chiarisce da subito le differenze tra le varie anime che compongono l'alleanza: «Forza Italia è il primo partito del centrodestra, è un partito nazionale, ha una rete in tutto il Paese, cosa diversa per la Lega».Ecco che all'indomani della vittoria alle politiche amministrative, il centrodestra deve fare la tara delle sue divergenze intestine e trovare un equilibrio che metta tutti d'accordo.

La risposta di Meloni a Berlusconi
Impresa non facile, soprattutto tra i due leader politici di primo piano: Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, che si contendono la leadership. Il leader del Carroccio sembra pronto ad ammorbidire i toni e scendere a compromessi per il bene della coalizione, ma pone come conditio sine qua non l'esclusione di Angelino Alfano. Mentre la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, propone di smetterla di «parlare di leadership per cominciare invece a parlare di come mettere in piedi il porta bandiera» perché «il modello non più dell'uomo solo al comando e del gioco di squadra possono fare la differenza». Allo stesso tempo, però, la leader di FdI fredda subito il leader di Fi, rispedendo al mittente l'appello di Berlusconi alla «moderazione». Giorgia Meloni non lascia spazio ad ambiguità: «La moderazione è una categoria che in politica non esiste più: a me non interessano le etichette, mi interessano i contenuti. Parliamo di quelli e da quelli voglio partire per costruire la coalizione di centrodestra». Un messaggio che ad Arcore deve essere arrivato forte e chiaro.