17 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Dopo la lettera della sindaca al ministero dell'Interno

Migranti, Viminale non fa sconti alla Raggi: «Roma può ospitare 2000 persone in più»

La richiesta di moratoria sui migranti da accogliere inoltrata da Virginia Raggi al Viminale ha ricevuto una risposta che non piacerà alla sindaca: per il ministero dell'Interno, non solo i numeri non si abbasseranno, ma addirittura aumenteranno

La sindaca di Roma Virginia Raggi
La sindaca di Roma Virginia Raggi ( ANSA )

ROMA - Nonostante molti la accusino di essere la principale responsabile del disastro elettorale delle amministrative, Virginia Raggi non si ferma e invia una lettera al prefetto di Roma, chiedendogli di abbassare la pressione migratoria sulla Capitale. «Roma è sottoposta ad una forte pressione migratoria. Così non si può andare avanti. Ho inviato nei giorni scorsi una lettera al Prefetto di Roma per chiedere al Ministero dell'Interno una moratoria sui nuovi arrivi di migranti in città» ha annunciato la sindaca sul suo profilo Facebook. E ha specificato: «Con la Prefettura c'è un ottimo rapporto di collaborazione e di confronto su una tematica così complessa. L'emergenza accoglienza è una delle tante che abbiamo ereditato. Un'emergenza aggravata anche dall'inerzia di chi negli anni si sarebbe dovuto occupare dell'assistenza dei migranti. Non permetteremo più a nessuno di mangiare sui più deboli». Soprattutto, ha sostenuto la Raggi, è arrivato il tempo di ascoltare i cittadini romani: «non possiamo permettere di creare ulteriori tensioni sociali. Per questo trovo impossibile, oltre che rischioso, pensare di creare altre strutture di accoglienza»

L'appoggio di Di Maio
Una decisione che ha scatenato parecchie polemiche, tra chi, dalle fila del Pd, la accusa di una svolta a destra, e chi ipotizza maliziosamente che si tratti di una mossa politica da parte del Movimento Cinque Stelle per recuperare un po' di consenso all'indomani delle amministrative. A difendere la sindaca ci ha pensato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che, dalla sua pagina Facebook, ha dichiarato di sottoscrivere in pieno la lettera di Virginia: «Non è possibile continuare a costruire centri di accoglienza nelle nostre città per far fare affari alle solite poche cooperative che fanno business sull'immigrazione» ha scritto. E ha aggiunto: «Ormai il Paese è una pentola a pressione. Non possiamo pensare di affrontare questo fenomeno nei nostri confini. O l'Europa si sveglia e comincia a redistribuire per quote in altri Paesi tutte queste persone o qui salta il coperchio».

La risposta del Viminale
La risposta del Viminale, però, non si è fatta attendere. «Molte città sono in difficoltà, ma anche la Capitale deve fare la sua parte. L’ondata di sbarchi non si ferma: quest’anno ci dobbiamo preparare ad accogliere 200mila migranti», si legge. Niente favoritismi per la Capitale, per quanto non si possa dire che la lettera della Raggi sia giunta inaspettata. «Sappiamo delle tensioni che circolano, ma purtroppo i numeri sono questi e tutti devono fare di più. Stando alle quote concordate con l’Anci, la capitale con la sua provincia potrebbe ancora accogliere 2mila rifugiati». Secondo le ultime notizie, sarebbero 8.600 i migranti che attualmente vengono ospitati a Roma e in provincia, in oltre 70 strutture. Al conto si devono aggiungere le tante persone che arrivano a Roma in transito, e che non vengono ospitate nelle strutture ufficiali. Per il Viminale, non solo la Capitale non avrà sconti, ma i numeri aumenteranno ancora: mentre Milano e il suo hinterland può arrivare a 5mila, Roma e provincia dovrà ospitare 2000 in più del numero attuale.