19 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Voto anticipato

Berlusconi lancia Draghi premier e si schiera con il centrodestra contro Renzi

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, promette di volersi schierare con gli altri partiti del centrodestra per evitare il ritorno di Matteo Renzi a Palazzo Chigi

ROMA – Silvio Berlusconi non farà «il gioco di Matteo Renzi». Lo rivela il leader forzista in persona smentendo ufficialmente le voci che lo volevano già impegnato a firmare il Nazareno bis con il segretario del Partito democratico. L'ex Cav ha rilasciato un'intervista al Quotidiano.net svelando i suoi progetti per le prossime elezioni e assicurando di volersi schierare con gli altri partiti di centrodestra per impedire il ritorno di Renzi a Palazzo Chigi. E anche sul futuro premier sembra avere le idee chiarissime. «L’attuale governatore della Banca centrale europea sarebbe la persona più indicata», ha annunciato Silvio Berlusconi cogliendo quasi tutti di sorpresa. Ma il banchiere, almeno per ora, non pare interessato alla proposta.

Berlusconi: Vorrei Draghi premier
«Mario Draghi sarebbe un ottimo premier. È stato il mio governo ad ottenere per lui la guida della Banca centrale Europea, e non mi sono mai pentito di quella scelta», ha esordito Silvio Berlusconi ma poi ha aggiunto: «Dunque, ho grande stima di lui, sarebbe un ottimo premier tuttavia non credo sia interessato a lasciare il ruolo in Europa». Il leader forzista è consapevole del fatto che difficilmente Draghi accetterebbe la sua proposta, ma intanto guarda oltre il voto anticipato e si dice pronto a sbarrare la strada a Matteo Renzi.

Il programma elettorale del centrodestra
«Immagino che voglia tornare a Palazzo Chigi vincendo le elezioni – ha detto Berlusconi riferendosi al segretario del Pd -. Faremo tutto il possibile per evitarlo, perché vogliamo vincerle noi».Una promessa lanciata in direzione di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. «Abbiamo un programma chiaro da realizzare - ha spiegato Berlusconi – che va dalla flat tax, l'imposta piatta al 23 o 25% per tutti, fino al reddito di dignità che vogliamo garantire ai più deboli, a chi deve vivere con meno di mille euro al mese». Vi è poi «l'assoluta necessità di una riforma della giustizia, che deve essere ripensata mettendo al centro la certezza del diritto e le garanzie per il cittadino onesto».

Verso le elezioni anticipate
L'ipotesi del voto anticipato sembra quindi essere tornata alla ribalta nella testa dell'ex Cav che confida nel «buon senso» degli italiani. Berlusconi non teme neppure le reazioni dei mercati perché «le elezioni sono la fisiologia di un sistema democratico» e la patologia piuttosto «è il fatto che in Italia l'ultimo governo scelto dagli elettori sia stato il nostro, nel 2008». Nessuna ragione, quindi, per temere i mercati «perché gli italiani nelle espressioni di voto hanno sempre dimostrato buon senso, prudenza ed equilibrio». E il governo in carica provvederà a predisporre intanto una manovra economica per assicurare la continuità politica e istituzionale al Paese. «Poi il Parlamento scelto dagli italiani la valuterà e se necessario la correggerà, in modo molto prudente e sereno», ha concluso Berlusconi.