15 novembre 2019
Aggiornato 06:00
La proposta di Giovanni Donzelli

Immigrazione, approvata la taglia-business contro chi lucra: vittoria storica di Fratelli d'Italia

In Commissione Bilancio alla Camera è stata approvata, con un emendamento alla manovra, la cosiddetta proposta 'taglia-business' sull'immigrazione fortemente voluta da Fratelli d'Italia

ROMA - Una vittoria che si può definire storica. In Commissione Bilancio alla Camera è stata appena approvata, con un emendamento alla manovra, la cosiddetta proposta «taglia-business» sull'immigrazione fortemente voluta da Fratelli d'Italia. Da oggi, le cooperative che si occupano dell’accoglienza degli immigrati saranno obbligate a rendicontare come spendono i finanziamenti che ricevono dallo Stato. Un vero e proprio colpo al business dei migranti, un durissimo attacco a chi pensava di poter lucrare sulla disperazione dei tanti che sbarcano sulle nostre coste. La proposta, lanciata dalla Toscana dal capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, è chiara e semplice: obbligare i soggetti che si occupano di offrire vitto, alloggio e attività per gli immigrati a rendicontare tutte le spese sostenute. "Grazie a Fratelli d'Italia, le cooperative che si occupano dell’accoglienza degli immigrati saranno obbligate, da oggi, a rendicontare come spendono ogni singolo euro che ricevono dallo Stato italiano" scrive orgogliosa Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook. "Questo è un colpo mortale per chi pensava di poter lucrare sulla disperazione. Con la sua piccola pattuglia parlamentare Fratelli d'Italia ha reso un grande servizio all'Italia".

Cosa prevede la norma
Secondo le regole vigenti fino a ieri, i soggetti che gestiscono gli immigrati non dovevano giustificare come avevano speso i soldi pubblici ricevuti. «Niente fatture, niente scontrini, niente dettaglio di spese» spiega Donzelli. "Abbiamo raccolto lo spunto di alcune associazioni no-profit che si occupano in modo serio e responsabile dell'accoglienza immigrati e mal sopportano, dunque, una normativa che premia i furbi e penalizza chi è trasparente». Un sistema che fino ad oggi ha consentito alle cooperative e agli altri soggetti di «incassare fiumi di denaro pubblici, senza il bisogno di alcuna rendicontazione, che ha prodotto un meccanismo senza scrupoli per lo sfruttamento della tratta degli esseri umani». «La legislazione di cui si avvalgono le Prefetture per i bandi era ancora quella predisposta venti anni fa per l'emergenza sbarchi in Puglia». Per Donzelli un sistema del genere non era accettabile e «permetteva a tanti, a partire dalle cooperative, di vederlo come un mare d'oro in cui tuffarsi».

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Un giro d'affari di 4 mld di euro
Il giro d'affari dell'accoglienza nel 2016 ha toccato la cifra di quattro miliardi di euro: "E' un business pazzesco e non era pensabile continuare a vivere in un sistema che, come ben sappiamo, ha già provocato numerosi danni all'erario e inchieste giudiziarie", sottolinea Donzelli, che ha più evidenziato il confronto fra i documenti che deve presentare un'azienda che riceve soldi pubblici per un progetto qualsiasi, per cui l'elenco è lunghissimo, e invece quello per gli immigrati, per cui è necessario comunicare soltanto il numero delle persone accolte. "Non siamo urlatori irresponsabili che soffiano sulle paure - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia - abbiamo dimostrato che siamo gli unici capaci di lavorare per portare ad un cambiamento tangibile. Dopo la sua approvazione finale in aula vigileremo perché al provvedimento venga data concreta attuazione e per scongiurare ogni scappatoia. Siamo convinti che fermare il business dell'accoglienza potrebbe rallentare anche la corsa delle navi ong all'importazione di clandestini in Italia». "Tanti guardandoci dall'alto verso il basso ci dicono sempre 'fate troppa opposizione, non siete fatti per governare'. Vi sbagliate con la vostra puzzetta sotto il naso e con le pacche sulle spalle", scrive ancora su Facebook Giovanni Donzelli, "non avete mai ottenuto niente. Nemmeno con rivoluzioni annunciate e blog casaleggiati avete ottenuto un granché. Noi facendo opposizione senza sconti, con serietà e partendo dai territori siamo riusciti a far approvare una legge che porta trasparenza nel business dell'invasione. A proposito di 'voto utile'...".

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