29 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Legge elettorale

Berlusconi a Renzi: «Patto sul sistema tedesco e si può votare in autunno»

Il leader di Forza Italia al Messaggero: «Credo e spero che si potrà tornare a ragionare col PD. Intercettazione? Solidale con Renzi e Boschi. Il liberalismo è il futuro, non il passato del centrodestra».

Per Renzi la solidarietà di Berlusconi. Che parla di «possibili elezioni a settembre»
Per Renzi la solidarietà di Berlusconi. Che parla di «possibili elezioni a settembre» ANSA

MILANO - «Patto sul sistema tedesco e si può votare in autunno». Così Silvio Berlusconi in un'intervista al Messaggero. Il leader di Forza Italia ha aggiunto: «Io spero e credo che si potrà tornare a ragionare in modo costruttivo col Pd». Sulle intercettazioni: "Trovo riprovevole - ha detto l'ex premier - la campagna contro Renzi e Boschi".
La proposta di legge elettorale del pd, ha detto Berlusconi, «non ha la maggioranza in Senato, così come è spacca il Paese su un tema che invece dovrebbe unire, come le regole elettorali. Forza Italia ragiona come sempre nell'interesse complessivo, che in queste materie non può essere ricondotto a piccoli calcoli di convenienza immediata. Io spero e credo - ha aggiunto - che si potrà tornare a ragionare col Pd. Quello che è certo, comunque, è che questa proposta non è una buona base di partenza. Il sistema tedesco, quello vero, che noi chiedevamo, è uno dei due grandi sistemi possibili, accanto al semipresidenzialismo alla francese. L'unico che funziona davvero in Europa nei Paesi in cui non è prevista l'elezione diretta del Presidente».
Berlusconi ha escluso che le correzioni alla legge elettorale possano essere fatte per decreto («sarebbe davvero senza precedenti», ha detto). «Ho l'impressione che senza un accordo il momento in cui sarà possibile ridare finalmente la parola agli italiani si allontanerebbe sensibilmente».

«Intercettazione? Solidale con Renzi e Boschi»
Sulle intercettazioni, «ben venga il ravvedimento del pd, anche se interessato. In generale - ha affermato l'ex premier - io non sono mai per usare contro i miei avversari gli stessi metodi che loro hanno usato contro di me, e quindi non ho esitazioni a definire riprovevole la campagna scandalistica della quale sono vittime Renzi e la Boschi. Sono avversari, ma vogliamo sconfiggerli sul piano delle idee, dei programmi e della capacità di governo, non usando questi metodi che ci ripugnano».

Il centrodestra non deve dividersi
Riguardo il futuro del centrodestra, per Berlusconi «ha due modi per regalare la vittoria a Renzi o Grillo. Il primo è dividersi: l'esempio francese è un caso di scuola, e per di più la Lega mi sembra molto lontana dal consenso di cui gode Le Pen in Francia. Il secondo errore, non meno grave, è quello di immaginare di federare le forze politiche del centrodestra, che sono e devono rimanere ben distinte, su un progetto che non abbia i connotati liberali, riformatori, cristiani, che sono quelli che prevalgono in Europa, nei Paesi in cui il centrodestra vince le elezioni. Il liberalismo è il futuro, non il passato del centrodestra. Immagino che Salvini e Giorgia Meloni abbiano la lungimiranza necessaria per rendersene conto e non vogliano chiudere ogni prospettiva per le ragioni e le speranze degli elettori di destra».