28 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Militari aggrediti in centrale

Marcia migranti Milano, Salvini: «Annullate questa pagliacciata o sarete complici»

La Lega Nord chiede di cancellare la manifestazione pro-migranti prevista per sabato 20 maggio nel capoluogo lombardo e il segretario del Carroccio accusa gli organizzatori di essere «complici» dei recenti episodi di violenza

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini.
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

MILANO - La richiesta della Lega è chiara. Annullare la marcia a favore dell'immigrazione di massa che è «una pagliacciata e rende contenti solo gli scafisti e certe cooperative». Lo ha detto il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano davanti Palazzo Marino, la sede del Comune, all'indomani dell'aggressione da parte di Ismail Tommaso Hosni, un ventenne nato a Milano da padre tunisino e madre italiana, di due militari e un poliziotto proprio nella Stazione centrale della capitale meneghina. Secondo Salvini «è un insulto ai poliziotti feriti, agli italiani aggrediti e agli immigrati regolari e per bene e ai 7 milione di italiani che vivono sotto soglia povertà». La manifestazione 'Insieme senza muri' è in programma domani nel capoluogo lombardo, ma per il leader leghista è «incredibile» che ci siano sindaci, associazioni, «riccastri di sinistra che domani saranno per le vie di Milano ignorando i loro fratelli e vicini in difficoltà».

Salvini: Annullate questa pagliacciata
La richiesta di Salvini è oltremodo esplicita. «Annullate questa pagliacciata o sarete complici di questi atti di violenza», ha rilanciato il segretario del Carroccio facendo riferimento all'episodio della coltellata in Stazione centrale. «Se fossi un sindaco - ha poi aggiunto Salvini - domani mi occuperei dei milanesi e dei miei cittadini in difficoltà invece di spalancare la porta a nuovi schiavi da importare». E a chi gli ha fatto notare che l'aggressore, che ha reagito con una coltellata durante un banale controllo della polizia, è nato a Milano, Salvini ha replicato: «È peggio. Vuol dire che anche chi è qua da più tempo e dovrebbe essere integrato, coccolato è inserito, evidentemente non si inserisce perché un certo tipo di cultura non ha alcuna intenzione di inserirsi».

«Tutti in piazza col portafoglio pieno»
E i protocolli sull'accoglienza dei richiedenti asilo firmati tra prefetti e sindaci «sono una porcheria». Salvini ha assicurato durante una conferenza stampa convocata a Milano davanti la sede del Comune all'indomani dell'aggressione da aprte di Ismail Tommaso Hosni che «appena saremo al governo stracceremo i protocolli che i prefetti stanno imponendo ai sindaci in tutta Italia e cancelleremo la figura del prefetto, per dare poteri ai sindaci, che sono gli unici che vengono eletti». Poco dopo il leader leghista ha postato un messaggio sul suo profilo Facebook: «Centri sociali, Carla Fracci, Croce Rossa, Emma Bonino, Cgil, Roberto Vecchioni, Claudio Bisio, Sindaci del PD, centri islamici e Cooperative rosse. Tutti allegramente in piazza domani a Milano, col portafoglio pieno, per chiedere più diritti e più accoglienza per gli immigrati. A loro – ha concluso Salvini su Fb - gli italiani interessano poco. Scommettiamo che tivù e radio ne parleranno per ore?».