25 ottobre 2021
Aggiornato 21:00
Cantiere centrodestra

Berlusconi a Salvini: rifletta su sconfitta di Le Pen

Il leader di Forza Italia considera un «bene che anche la Lega possa verificare che certe teorie non portano a convincere gli elettori e che quindi non vale la pena di perseguirle»

MILANO - Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, non crede che la sconfitta in Francia di Marine Le Pen alle elezioni presidenziali sia un monito per il suo alleato italiano, il leghista Matteo Salvini, ma considera un «bene che anche Salvini possa verificare che certe teorie non portano a convincere gli elettori e che quindi non vale la pena di perseguirle». Lo ha detto al suo arrivo nella sede di Fiera Milano per una visita a TuttoFood.

Macron un bene per l'Europa
Berlusconi considera comunque la vittoria di Emmanuel Macron «una cosa buona per l'Europa» visto che «ancora qualcuno vuole addirittura uscire dall'Europa e dall'euro», ha aggiunto. La vittoria alle presidenziali francesi di Emanuel Macron «per quanto riguarda l'Europa è un bene perché, da alcune cose che Macron ha detto, anche lui ha chiaro il fatto che l'Europa deve assolutamente cambiare».

Ricostruire l'Europa
«L'Europa della mia generazione dei padri fondatori era un faro di pace e civiltà. Oggi è un'Europa burocratica soprattutto che ha come conseguenza europei che poco la amano, qualcuno la disprezza, qualcuno vuole che finisca, qualcuno vuole addirittura uscire dall'Europa e dall'euro. La vicenda Macron ci consolida nella volontà di ricostruzione dell'Europa che è quello che diciamo da sempre» ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio. «La Francia tra l'altro è il nostro più importante partner commerciale quindi il fatto che le merci possano continuare a passare senza vincoli di frontiera e di dazi è una cosa senz'altro positiva anche per il nostro food» ha osservato infine Berlusconi.

Su programma centrodestra accordo al 95%
Intanto ieri il leader di Fi ha rilanciato l'alleanza di centrodestra: «Sul programma nel centrodestra siamo già d'accordo al 95%». Si articola in sei punti: meno tasse, meno Stato, meno Europa, più aiuto a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, più garanzie per ciascuno. E «per quanto riguarda l'euro, la nostra soluzione, sostenuta da molti validi economisti, prevede il suo mantenimento soprattutto per le esportazioni e le importazioni e il recupero parziale della nostra sovranità monetaria con l'emissione di una seconda moneta nazionale, con tutti i vantaggi che questo comporterebbe».

Nessuna alleanza con Pd
Mentre la premiership del nuovo centrodestra «mi sembra davvero l'ultimo dei problemi: al momento giusto troveremo insieme la figura meglio in grado di coniugare credibilità, autorevolezza, esperienza, capacità di includere e di aggregare». Berlusconi ha assicurato che l'alleanza con Matteo Salvini e Giorgia Meloni è a un passo, bocciando senza appello la possibilità di un fronte unico con il Pd per impedire un governo M5s prospettata dal capogruppo dem Luigi Zanda.

Le farneticanti terorie grilline
«Se volessimo consegnare il paese a Grillo - ha detto l'ex premier a la Stampa- questa sarebbe la strada giusta. Se noi liberali facessimo un fronte comune con chi ha programmi e idee opposte alle nostre, significherebbe soltanto una cosa: che ci interessa solo il potere. Sono le farneticanti teorie dei grillini. Noi vogliamo vincere le elezioni con una proposta politica di qualità, coerente con i nostri valori, e affidata a persone credibili, per gran parte non politici di professione ma protagonisti stimati e apprezzati del mondo dell'impresa, delle professioni, della cultura».