19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Politiche per la famiglia

Boschi annuncia il bonus mamma «voluto dal governo», ma Area popolare ne rivendica la paternità

La sottosegretaria: «E' una misura inserita dal governo dei MilleGiorni nella legge di bilancio per il 2017. E' uno dei primi passi nella giusta direzione», Castaldini (Ap): «Una grande vittoria della politica per la famiglia che abbiamo fortemente voluto all'esecutivo»

La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi
La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ANSA

ROMA - «Da domani sarà possibile fare domanda presso l'Inps per il cosiddetto 'bonus mamma': 800 euro a ogni mamma per la nascita o l'adozione di un minore. E' una misura inserita dal governo dei MilleGiorni nella legge di bilancio per il 2017. E' uno dei primi passi nella giusta direzione. C'è una politica che promette e una politica che fa. Noi andiamo #avanti». Lo scrive su Facebook la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.

Castaldini: Grande vittoria della politica per la famiglia che con Alternativa Popolare
A cantare vittoria e intestarsi la battaglia però è anche Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare: «Il bonus mamma, disponibile finalmente da domani facendo domanda presso l'Inps, è una grande vittoria della politica per la famiglia che con Alternativa Popolare abbiamo fortemente voluto al Governo. Dobbiamo continuare su questa strada con azioni concrete e strutturali». «Abbiamo introdotto, dunque, un aiuto concreto alle giovani coppie che decidono di mettere al mondo un bambino e che gli viene corrisposto in un'unica rata e indipendentemente dal reddito - osserva -. È una efficace misura di contrasto al calo della natalità. La politica ha il dovere di sostenere le nascite perché una società che rinuncia a far nascere bambini è una società che rinuncia al proprio futuro».

Chi ne ha diritto
Il bonus verrà corrisposto a tutte le future madri (cittadine italiane e comunitarie, le donne con status di rifugiate politiche e coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo) che ne facciano richiesta a partire dell’ottavo mese di gravidanza, oppure alla nascita o adozione o affido avvenute nel 2017. Gli 800 euro verranno erogati in un'unica tranche, per ogni bimbo.

Come fare domanda
La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps entro un anno dalla nascita. Per le nascite avvenute dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, slitta il termine di un anno per la presentazione: e decorre dal 4 maggio. Altra possibilità è chiamare il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente; oppure tramite i patronati. Per certificare lo stato di gravidanza si può presentare allo sportello il certificato originale o di copia autentica, oppure spedirlo a mezzo raccomandata, oppure indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl.