16 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Politica e Tv

Tremonti: «La schiavizzazione dell'Italia è partita nel 2011 con lo zombie di Monti»

«Noi abbiamo perso sovranità quando con una violentissima torsione politica, che Habermas definisce un dolce colpo di Stato, ci siamo sottomessi al dominio della Germania e alla Francia», ha detto l'ex ministro ospite di In mezz'ora su Rai3

ROMA«Noi abbiamo perso sovranità quando con una violentissima torsione politica, che Habermas definisce un dolce colpo di Stato, ci siamo sottomessi al dominio della Germania e alla Francia», è un riferimento «al governo Monti?», ha chiesto Lucia Annunziata al suo ospite di In mezz'ora su Rai3, Giulio Tremonti, che ha confermato «Sì sto parlando del governo Monti».

La distruzione del cardine dell'economia italiana: l'edilizia
L'ex ministro dell'Economia ha spiegato meglio: «Monti è stato mandato e non ce n'era bisogno», come aveva dimostrato all'epoca la Banca d'Italia che tre mesi prima dell'arrivo di Monti sosteneva che le condizioni del Paese erano in linea con quelli degli altri Paesi europei, «non c'era il baratro di cui si parlava». In secondo luogo il governo del bocconiano ha fatto «una serie infinita di errori fra i quali distruggere il punto fondamentale della nostra economia, che era l'edilizia. Da allora siamo oggettivamente andati indietro».

Il bail in, un «attacco alle banche italiane»
L'ultima «azione contro l'Italia da parte dell'Europa e di chi la comanda – ha detto Tremonti imitando un burattinaio – è il Bail in. Un attacco alle nostre banche e al nostro risparmio». A questo riguardo, ha ricordato il politico, «io in Senato ho votato contro. Molti altri hanno votato a favore salvo poi dire qualche mese più tardi 'ci siamo sbagliati'. Ma se sbagli su una cosa del genere vuol dire che sei sbagliato tu».

«Schiavizzazione dell'Italia da parte di Francia e Germania»
Secondo Tremonti quello che sta accadendo è «la schiavizzazione del Paese» e ha citato l'unificazione d'Italia quando il Piemonte annesse il Regno delle due Sicilie e si impadronì delle sue ricche finanze. «Nel 2011 c'era la crisi? Benissimo bisognava andare a votare, non mandare uno zombie che è venuto a portarci via i soldi per contro della Germania e della Francia».