27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Governo Renzi

L'ultima fiducia di Renzi: il Senato vota sì alla manovra

Il premier su Twitter ha ri-annunciato le sue dimissioni: «Legge di bilancio approvata. Alle 19 le dimissioni formali». La norma approvata è quella uscita dalla Camera, con tutte le «mance elettorali» che hanno fatto indignare le opposizioni, Forza Italia e Lega Nord in testa

ROMA – Ultima fiducia, si spera, per il governo capitanato da Matteo Renzi. Il Senato ha approvato la legge di Bilancio senza emendamenti, con 173 voti favorevoli e 108 contrari alla fiducia posta questa mattina in Aula dalla ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, che poi ha abbandonato subito i lavori. Quanto alla Finanziaria i voti a favore sono stati 166, i contrari 70, un astenuto. Il premier su Twitter ha ri-annunciato le sue dimissioni: «Legge di bilancio approvata. Alle 19 le dimissioni formali. Grazie a tutti e viva l'Italia».

Legge di bilancio senza emendamenti del Senato
La legge approvata è quella uscita nelle scorse settimane dalla Camera, con tutte le «mance elettorali» che hanno fatto indignare le opposizioni, Forza Italia e Lega Nord in testa. Palazzo Madama ha licenziato il testo nella maniera più rapida possibile, senza passare attraverso maxi-emendamenti ventilati da fonti del governo che avrebbero voluto mettere mano ai capitoli di scuola e sanità. Una via troppo lunga che avrebbe visto votazioni su votazioni sui sotto-emendamenti, vista la volontà di lasciare al più presto espressa dal presidente del Consiglio ma «congelata» dal capo dello Stato fino al rispetto degli «impegni» e delle «scadenze» di cui ha scritto nella nota in cui ha preso atto delle dimissioni di Renzi.

Renzi: «Sono stati mille giorni straordinari, grazie a tutti e viva l'Italia»
L'ex sindaco di Firenze ha scritto un post su Facebook dove ha definito la manovra «un'ottima legge» invitando gli italiani a vedere le «slide che abbiamo preparato un mese fa all'atto dell'approvazione in Consiglio dei Ministri». Poi ha ribadito: «Stasera alle 19 sarò al Quirinale per formalizzare le dimissioni da Presidente del Consiglio dei Ministri. Sono stati mille giorni straordinari, grazie a tutti e viva l'Italia».

 

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